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Procede ormai con cadenza periodica  la ristrutturazione delle normative che disciplinano  i certificati medici sportivi  necessari per svolgere attività fisico sportiva in palestra. La Ministra della salute Lorenzin ha firmato l’ 8 agosto 2014 un decreto attuativo con le linee guida al fine di  chiarire tutte le questioni aperte dal famoso decreto del fare ( o del disfare ? ) del 4 agosto 2013 che aveva messo in discussione l’appena nato decreto Balduzzi allora ministro che aggiornava il decreto in vigore ormai dal 1982. Si la situazione  in quest’anno è stata davvero ingarbugliata anche se molto ha influito  una certa resistenza a comprendere da parte di lobbies interessate al mantenimento dello status quo nonostante l’evidenza che i tempi sono davvero cambiati rispetto al 1982. [caption id="" align="alignnone" width="331"]Beatrice Lorenzin Ministro della Salute - Beatrice Lorenzin[/caption] Le cose sono cambiate soprattutto per quanto riguarda la responsabilità civile in caso  di episodi avversi ( morte ) da parte di soci di società sportiva o frequentatori di centri fitness. Risponde in solido il presidente della società sportiva ed eventualmente che è preposto al controllo o alla somministrazione degli esercizi ( istruttore ). Le assicurazioni vincolano la copertura del danno alla presenza di un certificato al fine di ridurre la percentuale di rischio di un fenomeno avverso e che piaccia o no oltre che un significato preventivo  la visita ha un significato legale e assicurativo. Per questo nel comma b del decreto Lorenzin si definisce si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti: b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale del 18 febbraio 1982. Per cui  tutti i centri fitness che si sono associati ad un qualsiasi ente di promozione sportiva ( UISP, US ACLI, ENDAS, AICS, CSI, CSEN,  etc. etc. )  e hanno tesserato i loro soci  con tanto di  assicurazione devono  avere un certificato non agonistico dei loro soci per ottemperare all’obligo di legge sancito dal decreto Lorenzin e per vedere riconosciuta l’assicurazione che viene data con il tesserino ad ogni socio iscritto. [caption id="attachment_2235" align="alignnone" width="489"]medici dello sport Certificati medici sportivi in palestra - Professione Fitness[/caption] Un altro aspetto molto importante è l’obbligatorietà di un elettrocardiogramma , almeno una volta nella vita per chi ha meno di 60 anni e sia in perfetta salute.  Questa parte  del decreto è la più controversa perché in caso di sospetto di aumentato rischio cardiovascolare con patologie croniche conclamate l’elettrocardiogramma diventa annuale a prescindere dall’età, quindi in tutti casi di ipercolesterolemia , ipertensione, diabete di primo e secondo tipo, fumo, obesità di primo secondo e terzo grado,   per non parlare di malattie cardiovascolari  che abbiano una familiarità. Di fatto per il medico  e per la persona è molto più prudente fare un e.c.g. ogni anno considerato che l’imprudenza è una delle cause di “colpa” in caso di contenzioso legale. Rimane poi l’assurdo per cui si sancisce che  un certificato ha validità legale e predittiva di un anno  mentre si considera valido un e.c.g. fatto una volta nella vita magari 5 o 15 o 20 anni prima e quindi  scaduto “enne” volte rispetto al margine predittivo dello stesso certificato. Infine la legge ribadisce in modo chiaro che i medici abilitati  alle visite e certificazioni  per l’attività sportiva non agonistica sono soltanto  i medici di base e i pediatri  relativamente ai loro assistiti ed esclusivamente ai medici specialisti in medicina dello sport  ovvero ai medici della federazione medico sportiva italiana del CONI. Quindi in palestra Non possono  visitare e rilasciare certificati medici generici o di altre specialità rispetto agli specialisti in medicina dello sport. Questo aspetto  finalmente mette ordine rispetto alle visite fatte  in palestra e organizzate da società  appositamente costituite per fare Business condiviso tra centro fitness e società  con poca qualità per l’utente finale e al solo scopo di spartirsi  il costo della visita. [caption id="attachment_1719" align="alignnone" width="324"]certificati medico sportivi Certificati medici sportivi in palestra - Professione Fitness[/caption] Le visite in palestra possono essere fatte quindi solo con il medico specialista in medicina dello sport o iscritto alla federazione medico sportiva deve essere eseguito  l’elettrocardiogramma almeno una volta e il medico tra l’altro deve tenere archiviati i referti dell’e.c.g o degli esami aggiuntivi. Ne deriva la necessità di una gestione computerizzata delle visite e degli e.c.g di una archiviazione scrupolosa e sostanzialmente di un aumento della qualità del servizio visita  cosa che finalmente va nella direzione della tutela sanitaria dell’attività sportiva. tutto questo è possibile e ci sono ormai diverse case history  di centri fitnes che si sono adeguati con successo alla normativa con medici sofftware archivio e soprattutto soddisfazione dei soci Alessandro Lanzani Medico specialista in medicina dello sport alanzani@profesionefitness.com Questo l’indirizzo del sito ufficiale del Governo con il testo integrale del Decreto Lorenzin. http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=0&codLeg=49865&parte=1%20&serie= questo l’indirizzo con un riepilogo da parte del  governo : http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1723  " ["post_title"]=> string(39) "Certificati medici sportivi in palestra" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(39) "certificati-medici-sportivi-in-palestra" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2014-11-17 12:43:28" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2014-11-17 11:43:28" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(41) "http://www.professionefitness.com/?p=2362" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" } [1]=> object(WP_Post)#7196 (24) { ["ID"]=> int(2353) ["post_author"]=> string(1) "1" ["post_date"]=> string(19) "2014-11-05 22:59:01" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2014-11-05 21:59:01" ["post_content"]=> string(3205) "Fitness Trainer e personal posturale low cost : sono aperte le iscrizioni ai corsi di Fitness Trainer  e  personal postural della scuola di profession fitness. Come già sperimentato con successo in questi anni e per dare una risposta  concreta alla crisi sono aperte le iscrizioni con la formula prima ti s iscrivi e meno spendi . entro novembre solo 399 euro invece di 599. un risparmio di 200 euro per  la  formazione professionale. Il corso di  fitness trainer  inizierà il 21 febbraio 2015 e il corso di personal posturale inizieranno il 7 febbraio 2015. Il corso di fitness trainer  è giunto alla 64° edizione  si è evoluto negli anni e contribuisce ormai  da 30 anni a formare   gli istruttori tra i più qualificati nel settore del fitness. [caption id="attachment_2351" align="alignnone" width="470"]fitness trainer fitness trainer[/caption] Il corso di personal posturale è giunto alla seconda edizione dopo il successo della prima proposta e si candida a diventare uno standard operativo di eccellenza. personal posturale questo il video di presentazione del corso di personal postulare realizzato del dr Alessandro Lanzani direttore della scuola di Professione fitness https://www.youtube.com/watch?v=OjB7I4V3Q9U&feature=youtu.be     La scuola di professione fitness poi organizza  ormai da dieci  anni i corsi di formazione professionale on line  a distanza di fitness metabolico. La Scuola di professione fitness dal 1985 si occupa di formare istruttori e personal trainer per il fitnes e il body building, per prima in Italia ha introdotto il fitness metabolico per i soggetti sedentari affetti dalla sindrome metabolica ovvero da diete ipertensione ipercolesterolemia e sovrappeso. 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La valutazione postulare dei soggetti sportivi e sedentari è un bagaglio professionale ormai necessario per ogni personal trainer. La ginnastica postulare è una metodica che tien conto di tutte quelle variabili anatomiche e funzionale che caratterizzano ogni individuo rispetto all'anatomia  e la biomeccanica standard. Basti pensare alle asimmetrie genetiche o post traumatiche. Alle Asimmetrie scheletriche  funzionali  o propriamente dette posturali. La valutazione postulare tiene conto di tutte quelle variazioni che possono essere indotte dallo sport dal lavoro dal sedentarismo  e più ingenerale dal mix delle abitudini di vita personali. Il personal posturale quindi individua attraverso la valutazione postulare i segni delle asimmetrie degli scompensi sul corpo della persona. Ne valuta  la possibile riduzione o compensazione e fornisce delle soluzioni applicative attraverso la ginnastica posturale. 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Il corso di Personal Trainer Posturale, è rivolto a Fisioterapisti, Diplomati ISEF, Laureati in Scienze Motorie, Istruttori Certificati. Requisiti Avere una conoscenza specifica su argomenti fondamentali quali: anatomia, fisiologia, biomeccanica, alimentazione, teoria dell’allenamento. Il corso è articolato in 6 incontri (più la giornata d’esame) di una giornata ciascuno, con lezioni teoriche e pratiche. Le lezioni si svolgono di sabato e domenica con cadenza quindicinale, è necessario frequentarne almeno l’80% per poter accedere all’esame di fine corso per conseguire la certificazione di Personal Trainer Posturale. Docenti I docenti  sono  Francesco Capobianco  docente storico ella Scuola e Michele Pitti  colonna portante da anni  e affermato personal trainer nonché consulente di diversi centri fitness. 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Si tratta delle sessione di recupero di Luglio che permette a coloro che non hanno potuto partecipare a quella di Giugno di ottenere la certificazione. I nostri complimenti vanno ai nuovi istruttori che hanno superato l'esame. Carlo De Nicoli  70 Alessandra Iurilli  75 Sara Longhi  90 Marcello Riccomini   65 Marco Zapelloni   95 Si conclude cosi la 62 edizione del corso per istruttori di fitness trainer della Scuola di professione fitness. L'appuntamento alla prossima edizione è per il 19 ottobre sono già aperte le iscrizioni low cost. Abbiamo registrato un incremento delle iscrizioni, segno la Scuola di Professione Fitness gode della stima e della fiducia del mondo delle palestre. Non resta che augurare a tutti un periodo di vacanza e un po di meritato riposo per chi ha lavoro. 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L'operatore di fitness metabolico si preoccuperà di aiutarlo ad attuare questa trasformazione. Il sedentarismo è un vero e proprio stile di vita, profondamente radicato nella quotidianità e si compone di abitudini, scale di valori, emozioni, compensazioni emotive. Per questo, la quantità di movimento che si riuscirà a ottenere da un sedentario è, di fatto, un fenomeno quantitativo che testimonia la capacità dell'operatore di innescare un cambiamento nelle motivazioni comportamentali dell'ex sedentario. La quantità di movimento che il soggetto metabolico inserirà nel suo sistema di vita rappresenta uno strumento di misura quantitativo di un cambiamento più vasto e complesso: lo stile di vita. Ed è proprio lo stile di vita che ha un valore preventivo e salutistico: il movimento preso da solo potrebbe essere solo un elemento di rischio in più in un soggetto disabituato all'attività fisica. Se si sposta l'attenzione sull'operatore di fitness metabolico, si tende a realizzare con facilità un errore strategico: pensare che il successo dell'operazione consista nell'aumentare quantitativamente il movimento del sedentario. Con un approccio di questo genere il personal trainer è tentato di fornire al suo cliente un “allenamento con intensità adattate”. Quello che deve essere compreso subito dall'operatore di fitness metabolico è che il suo cliente non è uno sportivo dai risultati mediocri, e che, proprio per questo, non è sufficiente abbassare l'intensità di lavoro dei normali protocolli di allenamento sportivo e agonistico per agganciare il livello di allenamento alle reali possibilità dello “sportivo di bassissimo livello”. Il soggetto metabolico non è uno sportivo e basta: è un'altra categoria di persona, che nulla ha a che fare con la mentalità dello sportivo. Per giunta, il soggetto sedentario non deve essere trasformato in sportivo: il vero obiettivo è quello di trasformare un soggetto sedentario in un soggetto motorio. Sarà eventualmente il soggetto motorio a decidere se praticare uno sport vero e proprio, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di preparazione atletica specifica, di spirito competitivo e agonistico. Il ruolo dell'operatore di fitness metabolico si configura quindi come quello di un mediatore culturale, con un approccio globale al sedentarismo e al soggetto sedentario. Per questo non possono essere trascurati gli aspetti psicologici e motivazionali, estremamente importanti soprattutto nella prima fase, caratterizzata da una forte componente di “alfabetizzazione” e di “svezzamento” motorio.   FITNESS METABOLICO, FITNESS FUNZIONALE E FITNESS TERAPIA Esiste ancora un po' di confusione rispetto alla definizione di "attività motoria come prevenzione sociale". Essa include almeno tre categorie di proposte che, pur avendo gli stessi obiettivi finali, si differenziano in maniera netta e chiara per quanto riguarda le responsabilità e la gestione del servizio: - Fitness metabolico - Fitness funzionale - Fitness terapia fitness metabolico e diabetes 2   Diabete e fitness metabolico Il fitness metabolico ha tre obiettivi fondamentali in relazione al soggetto affetto da diabete. Naturalmente questi obiettivi vanno sempre limitati alla funzione dell'attività motoria come un elemento di supporto alla gestione medica nel caso di fitness terapia. Per l'operatore motorio il diabete va conosciuto non per confondere il proprio ruolo con quello esclusivo di pertinenza del medico (inquadramento diagnostico e terapia), ma per poter gestire il rapporto motorio con il diabetico con la dovuta consapevolezza delle indicazioni e dei limiti del proprio intervento. Definizione. Sindrome caratterizzata dalla presenza di valori di glicemia superiori a quelli fisiologici. Le cause dipendono da un mix di aspetti genetici, ambientali e relativi agli stili di vita. Il meccanismo di azione scatenante è un deficit assoluto o relativo della secrezione e/o dell'azione dell'insulina. Il mancato controllo omeostatico della glicemia genera danni metabolici acuti e danni cronici su diversi organi e apparati. I due ormoni che gestiscono l'equilibrio omeostatico della glicemia sono insulina e glucagone, entrambi increti dalle isole del Langherans. Sappiamo comunque che il sistema endocrino è una rete di nessi di causa effetto: anche altri ormoni come i corticosteroidi innalzano la glicemia. Incidenza. Il diabete è una malattia comune: si stimano 150-170 milioni di persone affette da diabete nel mondo e si calcola che questa cifra possa raddoppiare (circa 300 milioni di persone) nel prossimo decennio, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. La percentuale della popolazione mondiale affetta da diabete è tra il 2% e il 5% (10-15 % nell'Occidente malnutrito in eccesso e meno del 2% nei Paesi del versante Sud-Orientale del Globo). Si stima che almeno un altro 2% sia affetto da diabete o da alterazione della regolazione della glicemia senza esserne a conoscenza. Elementi di squilibrio ambientale: 1. obesità, in aumento anche nella popolazione pediatrica (ipernutrizione, dieta sbilanciata, sedentarietà); 2. sedentarismo sociale, la tecnologia cristallizza gli umani in statue semivegetative con una residua attività motoria nei punti di contatto con gli infiniti telecomandi (polpastrelli per mouse e simili, avampiede per acceleratore, freno e frizione, più un’infinità di macchine sostitutive del lavoro umano); l'operatore metabolico deve sapere che per andare controcorrente con successo deve realizzare un'operazione di consapevolezza più ampia della semplice conoscenza tecnica della sindrome metabolica e degli esercizi motori che la contrastano; 3. dopo 25 anni di obesità il 50% dei soggetti diventa diabetico; 4. aumentano i casi di diabete tipo II nei bambini e negli adolescenti. Classificazione. Diabete primario, si verifica indipendentemente da altre malattie o da terapie farmacologiche o chirurgiche o da processi fisiologici: Diabete Mellito Insulino-Dipendente (tipo I) e Diabete Mellito Non Insulino-Dipendente (tipo II). Diabete secondario, si verifica a causa della presenza di altre malattie o di altre terapie farmacologiche o chirurgiche o di alcuni processi fisiologici: indotto da altre patologie (endocrinopatie), indotto da farmaci o da infezioni. Diabete di 1° tipo. Si verifica prevalentemente in giovane età o addirittura nell'infanzia (una volta definito diabete giovanile) e in soggetti con costituzione magra. Sintomi di presentazione: poliuria, polidipsia (secondaria alla poliuria), polifagia (il paziente mangia molto ma dimagrisce a causa dell’alterata filtrazione renale); spesso il sintomo di esordio è costituito dalla chetoacidosi diabetica. Il dato più importante è l'insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas; l'equilibrio omeostatico della glicemia va mantenuto fornendo l'insulina dall'esterno. Le terapie più avanzate si evolvono continuamente con dei mix di insuline a diversa durata di azione, in modo da garantire il massimo della stabilità e del compenso con la minor frequenza possibile di iniezioni di insulina. Generalmente, le insuline sono classificate in rapide, lente e semilente secondo la velocità di azione e durata. La stabilizzazione farmacologica è ovviamente di esclusiva pertinenza del diabetologo. Diabete di 2° tipo. Il riscontro di diabete di tipo 2 è molto spesso casuale nel corso di esami di laboratorio a cui il paziente si sottopone per altri motivi, perché la patologia si instaura molto lentamente e occorre del tempo prima che la sintomatologia si manifesti; in molti pazienti sintomi di iperglicemia e glicosuria non compaiono mai. Nel caso di diabete conclamato, la sintomatologia delle due forme di DM (tipo 1 e tipo 2) è molto simile. Il rapporto tra i casi di diabete di primo tipo e di secondo tipo è di circa uno a dieci. Il diabete di secondo tipo è un vero e proprio fenomeno sociale che in Italia coinvolge 3-5 milioni di persone che aumentano ancora di più se viene classificato insieme agli altri componenti della sindrome metabolica. Tra le cause si ipotizzano: 1. nei soggetti obesi, una predisposizione genetica + incapacità ad aumentare la quantità di insulina rispetto a un bisogno aumentato di glucosio + capacità ridotta delle cellule adipose ad assorbire il glucosio (che quindi rimane a livelli più elevati nel sangue = iperglicemia); 2. nei soggetti non obesi, una predisposizione genetica + insensibilità delle cellule degli organi all'azione dell'insulina. Diabete in gravidanza. O diabete gestazionale, può causare dei problemi anche gravi per il neonato e per la madre (rappresenta un importante fattore di rischio di sviluppare diabete, dal 20 al 50% delle donne che ne hanno sofferto sviluppano il diabete di tipo 2 nel corso della vita). Lo stato di prediabete. Il diabete di secondo tipo ha tra le varie concause modificabili il sedentarismo e l'aumento di peso. Un prediabete si esprime con un’alterata tolleranza al glucosio, che si evidenzia tramite una glicemia a digiuno con i valori superiori 110 mg%, ma inferiori a 126 mg%: questi valori sono indicatori di un’intolleranza al glucosio. Lo stesso avviene quando in un test di tolleranza al glucosio la glicemia dopo 2 ore è compresa tra 140 mg% e 200 mg%. Il punto è che se non si interviene sulle variabili modificabili (moto e alimentazione), è molto più probabile una deriva verso il diabete vero e proprio. Qui sta il vero valore aggiunto preventivo dell'attività fisica come stile di vita: il prediabete, se da un lato medicalizza il futuro paziente, dall'altro permette un intervento di vera prevenzione primaria, ovvero che si realizza prima che la patologia si manifesti con il suo corredo di danni ed effetti collaterali negativi (la prevenzione secondaria è quella che si instaura dopo il primo evento patologico, per evitare aggravamenti e ricadute). La prevenzione primaria coincide con gli stili di vita, è facile da realizzare e praticamente non ha controindicazioni se non quelle del buon senso; la prevenzione secondaria deve avere basse intensità, o una prescrizione medica sulle dosi. fitness metabolico e diabete DANNI CAUSATI DAL DIABETE Complicanze acute - Coma chetoacidosico (diabete tipo I), formazione di corpi chetonici. Il mancato utilizzo del glucosio, che si fa molto elevato, attiva la via metabolica di ossidazione degli acidi grassi, estratti dai trigliceridi nei depositi di grasso corporeo. Le cellule, non potendo utilizzare il glucosio a fini energetici, iniziano a bruciare gli acidi grassi. Il processo si svolge in maniera alterata e si formano dei cataboliti di scarto: i corpi chetonici (acido acetacetico, acido beta-idrossibutirrico, acetone), che provocano il quadro di acidosi (ovvero una diminuzione del pH). I corpi chetonici portano allo stato di “coma chetoacidosico”: la chetoacidosi è un’emergenza clinica tipica del diabetico di tipo 1. - Coma iperosmolare non chetosico (diabete tipo II). Si tratta di uno stato di coma causato da un’iperglicemia incontrollata e non compensata, che determina un grave aumento dell'osmolarità del sangue (sangue denso) e una marcata disidratazione. - Ipoglicemia grave (diabete tipo I e tipo II) e coma ipoglicemico. È lo stato di coma causato dalla mancanza di un sufficiente livello di glucosio nel sangue, che possa consentire il rifornimento energetico del cervello. Il mantenimento della glicemia al di sopra di un valore soglia è indispensabile per una normale attività cerebrale. Il coma ipoglicemico si può verificare sia nei diabetici di tipo 1 che nei diabetici di tipo 2 e dipende da un inappropriato regime terapeutico in presenza di un limitato o ritardato introito energetico, o di un’eccessiva attività fisica. Sintomi. Generalmente i sintomi che accompagnano un iniziale scompenso della glicemia sono, nel caso dell'ipoglicemia: pallore sudorazione vertigini fino allo svenimento. Nel caso dell'iperglicemia scompensata: nausea, dolori gastrointestinali, agitazione. La formazione di corpi chetonici genera un alito e un sudore dall'odore di frutta avariata. Nei casi di disagio iniziale, a prescindere dalle procedure di soccorso che si possono intraprendere secondo la gravità del caso, c'è comunque una regola assoluta: la persona non deve essere lasciata da sola fino alla risoluzione dell'episodio. Complicanze croniche - microangiopatia - retinopatia - perdita visus - edema maculare, perdita visus - neuropatia sensitiva e motoria - nefropatia - macroangiopatia - patologia coronarica - patologia vascolare periferica - patologia cerebrovascolare - sindrome metabolica   ATTIVITÀ MOTORIA E DIABETE Diabete di primo tipo: - accertarsi che il diabete sia stato compensato dal diabetologo e che il diabetico assuma l'insulina con consapevolezza e regolarità; - attività di counseling, ovvero di supporto informativo sulla validità di stili di vita motori (disponibilità all'ascolto, gestione dell'ansia quando è presente). Diabete di secondo tipo: - puntare sulla gestione del peso - peso assoluto (calo in percentuale circa il 5-7% nei primi sei mesi) - attività motorie prevalentemente cardiovascolari - attività di counseling. Diabete e gravidanza: generalmente una donna in gravidanza, soprattutto nei mesi centrali, ha come obiettivo motorio quello di mantenersi in movimento con intensità molto basse, ovvero che prevedano uno scostamento fino al 20-25% in più della frequenza basale a riposo; qualsiasi altra indicazione deve essere una prescrizione medica, a maggior ragione se subentra una diagnosi di diabete in gravidanza. Prediabete (Sindrome metabolica): come il diabetico di secondo tipo.   FREQUENZA, DURATA, INTENSITÀ - Insistere su un coinvolgimento quotidiano, anche esterno al centro fitness, studiando insieme al diabetico percorsi inseriti nel contesto della vita di tutti giorni. - Durata relativamente breve della seduta (20 minuti), in modo che possa essere inserita anche due volte nella giornata: una più intensa e monitorata in palestra e una più leggera, come il cammino veloce (brisk walking) da praticare all'aperto o come ginnastica domestica a prevalente contenuto aerobico (flessioni, piegamenti, esercizi a discrezione). - In assenza di indicazioni mediche relative alla frequenza cardiaca, rispettare limite di 110. Eventualmente, praticare frequenze più basse se c'è riscontro all'anamnesi di altri elementi della sindrome metabolica. Attenzione: stiamo parlando di fitness metabolico che può essere praticato in sicurezza purché le intensità siano basse e non sia erogato un rischio acuto (alte frequenza cardiaca) in nome della riduzione di un rischio cronico. L'effetto positivo sulla stabilizzazione del diabete e sul calo ponderale è comunque documentato nella letteratura scientifica. Intensità più alte possono essere direttamente indicate dal medico responsabile (fitness terapia). ASPETTI PSICOLOGICI Il diabete è uno shock emotivo di prima grandezza, in particolare al momento della diagnosi e al momento della fine della “luna di miele”, ovvero del manifestarsi di qualcuna delle complicanze che necessitano intensificazioni diagnostiche e aumento dell'impegno terapeutico. Il prediabete, invece, lascia il soggetto abbastanza indifferente, perché è una condizione asintomatica: la motivazione all'attività fisica deve essere sollecitata non puntando solo sul rischio futuro, ma anche sul piacere presente immediato di rimettersi in movimento. La relazione deve essere imperniata su un ruolo di modulatore, che compensi due atteggiamenti diversi: 1. eccesso di ansia di attenzione e di emotività (fase della diagnosi e di qualche scompenso successivo); 2. depressione con disinteresse al trattamento e al regime terapeutico, spesso accompagnato da un deterioramento delle condizioni generali. Ovviamente, l'operatore metabolico non è uno psicologo che si possa far carico della gestione di questo aspetto: l’importante è che l'operatore metabolico ne abbia quanto meno consapevolezza. La pratica dell'attività motoria è universalmente riconosciuta dal mondo medico come positiva per una stabilizzazione clinica e per una stabilizzazione psicologica. L'operatore metabolico può seguire una serie di criteri guida: - ascoltare - limitare i consigli alle modalità di esecuzione dell’attività fisica; - evitare pareri sulla terapia o sugli esami; - confermare che una pratica motoria regolare è fondamentale per raggiungere il massimo del compenso psicofisico e che comunque può offrire momenti di tranquillità e piacere; - gestire la relazione affrontando argomenti anche esterni all'universo “diabete-terapia-monitoraggi“; molto più semplicemente, tentare la strada della distrazione.   [caption id="attachment_2304" align="alignnone" width="481"]fitness metabolico e diabete1 fitness metabolico e diabete[/caption]  " ["post_title"]=> string(29) "diabete e fitness metabolico " ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(28) "diabete-e-fitness-metabolico" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(140) "http://www.professionefitness.com/2014/05/body-max-index-e-body-fat-index/ http://www.professionefitness.com/2014/01/metabolismi-energetici/" ["post_modified"]=> string(19) "2014-07-01 10:07:22" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2014-07-01 08:07:22" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(41) "http://www.professionefitness.com/?p=2303" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" } [5]=> object(WP_Post)#7237 (24) { ["ID"]=> int(2293) ["post_author"]=> string(1) "1" ["post_date"]=> string(19) "2014-06-23 11:24:52" ["post_date_gmt"]=> string(19) "2014-06-23 09:24:52" ["post_content"]=> string(6638) "Fitness e iWatch Il fitness sta per essere rivoluzionato dall’arrivo dell’ iWatch. la Apple ha iniziato la sua campagna di marketing centellinando notizie che vengono rimbalzate praticamente da tutte le rubriche di nuove tecnologie i giornali riviste e televisioni. A ottobre comincerà la vendita e questa volta riguarderà  anche il mondo del fitness. Agenzie satelliti di marketing e comunicazione parlano della “digital health revolution” in maniera entusiastica: in effetti l’efetto principale è che ci sarà un po di lavoro anche per le agenzie di marketing stesse. iWatch avrà molti strumenti e funzioni a bordo tra queste molte saranno dedicate al fitness. E' segnalata la probabile presenza di sensori dedicati alla pressione arteriosa, ai battiti cardiaci, addirittura ala tasso di glucosio nel sangue e un analizzatore di sudore studiato per rilevare la presenza di "tossine". Prima di entrare nel merito di questi rumors  bisogna considerare che Apple  da anni è stata una grande innovatrice nella tecnologia iMac, iPad, iPod, iPhone hanno  aperto la strada che poi hanno percorso altre multinazionali, quindi  è facile pensare che altre aziende offriranno a breve altri  orologi con funzioni di fitness digitale. Fitness iWatch e frequenza cardiaca.  Il monitoraggio della frequenza cardiaca con uno strumento da polso presenta da sempre delle difficoltà di affidabilità nella rilevazione di un segnale debole come appunto il polso della frequenza cardiaca. Vedremo come Apple aggirerà questa difficoltà se  fornirà degli accessori tradizionali come  i sensori al torace come i banali cardiofrequenzimetri o sensori da dito. Fitness iWatch e pressione arteriosa.  Questa è giù più complicata da realizzare perché la Pressione arteriosa misurata fino ad oggi non prescinde dalla presenza di un manicotto che gonfiato intorno al braccio e gonfiato  che rileva  a che pressione il sangue passa al di sotto dell’ostruzione generata dal manicotto stesso. Altri tipi di misurazione sarebbero comunque delle estrapolazioni derivate  con il rischio di misurazione errate e di generare degli ipertesi da misurazione o di non misurare ipertesi reali. Aumenta la curiosità nei confronti della Apple su come sarà superata questa difficoltà. Fitness iWatch e glicemia. Questa sarebbe davvero rivoluzionaria per tanti motivi. Innanzitutto pensiamo che la glicemia sarebbe misurata in modo indiretto, senza buco e goccia di sangue per intenderci. La misurazione indiretta finora è un sogno per milioni di diabetici perché i continui prelievi sono stressanti e costosi per i milioni di pazienti. Un azienda italiana  aveva realizzato il Glycolaser che permetteva di misurare con un’approssimazione del 95% leggermente inferiore a quella standard ma pur sempre  estremamente interessante vista  la non invasività della misurazione e infinità ripetibilità del test.  Questo ovviamente avrebbe azzerato il business miliardario degli stick e delle punturine saldamente in mano alle solite multinazionali di Big Pharma. L’azienda invece di essere incoraggiata e aiutata a perfezionare il prodotto è praticamente scomparsa almeno da qualsiasi recente ricerca web. Forse Apple è più brava della azienda italiana, forse ha già accordi con Big Pharma o forse Apple è cosi grande che può permettersi di sfidare il mercato delle glucometrie con prelievo di sangue. Vedremo. Fitness iWatch e idratazione. A prescindere da come sarà misurata l’idratazione la domanda è un'altra: perché? . Il sensore più efficace finora conosciuto dei livelli di idratazione si è raffinato in milioni di anni ed è il meccanismo della sete che ci salva in continuazione da qualsiasi rischio o allarme di morire rinsecchiti mentre sopravviviamo tra una seduta davanti al computer o una corsetta al parco o sul tappeto di marca. Fa parte di quelle curiosità che se messe a sistema appesantiscono la nostra vita con un eccesso di informazioni che ci impediscono di cogliere l’essenziale  e di decidere. Decidere di smettere di correre perché banalmente ci sentiamo un po’ stanchi, o di bere un goccio di acqua dalla borraccia ( tecnologica ovviamente che ci dice quanti millilitri contiene ancora , la temperatura all’interno della borraccia, il tempo di riscaldamento dell’acqua , e cosi via informatizzando) Fitness iWatch e gestione delle informazioni. Avere delle informazioni non significa ancora essere capaci di gestirle. In altre parole questa massa di dati che si stanno abbattendo sui sedentari/praticanti/sportivi  sono poi da interpretare rispetto alle infinite variabili oggettive e soggettive delle persone. Ognuno ha condizioni di partenza diverse, obiettivi e motivazioni diversi e liiti diversi. Nessun raccoglitore di dati è intelligente per definizione  e questi dati in mano al proprietario dell’orologio rischiano di essere assolutamente ingestibili. Occorre un’alfabetizzazione motoria sul significato di quei dati per quella persona. 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Sabato 31 maggio 2014 si sono svolti presso la sede di professione fitness gli esami per i nuovi fitness trainer certificati. I partecipanti sonno stati 22 e hanno  superato l'esame 13 Fitness trainer. Vogliamo  cogliere l'occasione per incoraggiare gli studenti che non hanno superato l'esame e che ci riproveranno il 4 di luglio presso la sede di Professione Fitness. A loro va il più grosso "in bocca al lupo" dei docenti della Scuola. Il corso era il 62° dalla fondazione della Scuola nel 1984, da allora è passata davvero molta acqua sotto i ponti e il ruolo dell'istruttore di Fitness si è evoluto. Si è evoluta anche la Scuola di professione fitness che continua ad essere un punto di riferimento per  i professionisti del settore. In una realtà didattica dove molti provano a vendere diplomi in un weekend, dove altri  vendono le proprie conoscenze ipertecniciste come ruolo di istruttori, noi continuiamo ad aggiornare  una formazione che si sviluppa su 13 sabati che si modifica nei contenuti e nella forma per permettere agli appassionati di fitness di trasformarsi in fitness trainer certificati. Un trasformazione che ha bisogno anche della serietà degli studenti di studio concentrazione e applicazione. Per questo  La Scuola di Professione Fitness da la possibilità di ripetere gratuitamente l'esame perché non sempre la condizione di studenti lavoratori permette  di prepararsi a modo  durante il corso seppure tra i più lunghi che ci siano. Noi  verifichiamo un livello di qualità raggiunto che possa garantire tutti, gli istruttori per primi, i clienti delle palestre poi , i team tecnici e infine la Scuola stessa. 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Balducci Martino 75
Celsi Davide 100 Lode
Cogliati Michele 88
Corrado Felice 100 Lode
Crispino Paolo Diego 100
Mantegazza Fiorenzo 75
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Petrucci Mauro 96
Signorelli Matteo Pietro 70
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Procede ormai con cadenza periodica  la ristrutturazione delle normative che disciplinano  i certificati medici sportivi  necessari per svolgere attività fisico sportiva in palestra. La Ministra della salute Lorenzin ha firmato l’ 8 agosto 2014 un decreto attuativo con le linee guida al fine di  chiarire tutte le questioni aperte dal famoso decreto del fare ( o del disfare ? ) del 4 agosto 2013 che aveva messo in discussione l’appena nato decreto Balduzzi allora ministro che aggiornava il decreto in vigore ormai dal 1982. Si la situazione  in quest’anno è stata davvero ingarbugliata anche se molto ha influito  una certa resistenza a comprendere da parte di lobbies interessate al mantenimento dello status quo nonostante l’evidenza che i tempi sono davvero cambiati rispetto al 1982. [caption id="" align="alignnone" width="331"]Beatrice Lorenzin Ministro della Salute - Beatrice Lorenzin[/caption] Le cose sono cambiate soprattutto per quanto riguarda la responsabilità civile in caso  di episodi avversi ( morte ) da parte di soci di società sportiva o frequentatori di centri fitness. Risponde in solido il presidente della società sportiva ed eventualmente che è preposto al controllo o alla somministrazione degli esercizi ( istruttore ). Le assicurazioni vincolano la copertura del danno alla presenza di un certificato al fine di ridurre la percentuale di rischio di un fenomeno avverso e che piaccia o no oltre che un significato preventivo  la visita ha un significato legale e assicurativo. 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[caption id="attachment_2235" align="alignnone" width="489"]medici dello sport Certificati medici sportivi in palestra - Professione Fitness[/caption] Un altro aspetto molto importante è l’obbligatorietà di un elettrocardiogramma , almeno una volta nella vita per chi ha meno di 60 anni e sia in perfetta salute.  Questa parte  del decreto è la più controversa perché in caso di sospetto di aumentato rischio cardiovascolare con patologie croniche conclamate l’elettrocardiogramma diventa annuale a prescindere dall’età, quindi in tutti casi di ipercolesterolemia , ipertensione, diabete di primo e secondo tipo, fumo, obesità di primo secondo e terzo grado,   per non parlare di malattie cardiovascolari  che abbiano una familiarità. Di fatto per il medico  e per la persona è molto più prudente fare un e.c.g. ogni anno considerato che l’imprudenza è una delle cause di “colpa” in caso di contenzioso legale. Rimane poi l’assurdo per cui si sancisce che  un certificato ha validità legale e predittiva di un anno  mentre si considera valido un e.c.g. fatto una volta nella vita magari 5 o 15 o 20 anni prima e quindi  scaduto “enne” volte rispetto al margine predittivo dello stesso certificato. Infine la legge ribadisce in modo chiaro che i medici abilitati  alle visite e certificazioni  per l’attività sportiva non agonistica sono soltanto  i medici di base e i pediatri  relativamente ai loro assistiti ed esclusivamente ai medici specialisti in medicina dello sport  ovvero ai medici della federazione medico sportiva italiana del CONI. Quindi in palestra Non possono  visitare e rilasciare certificati medici generici o di altre specialità rispetto agli specialisti in medicina dello sport. Questo aspetto  finalmente mette ordine rispetto alle visite fatte  in palestra e organizzate da società  appositamente costituite per fare Business condiviso tra centro fitness e società  con poca qualità per l’utente finale e al solo scopo di spartirsi  il costo della visita. [caption id="attachment_1719" align="alignnone" width="324"]certificati medico sportivi Certificati medici sportivi in palestra - Professione Fitness[/caption] Le visite in palestra possono essere fatte quindi solo con il medico specialista in medicina dello sport o iscritto alla federazione medico sportiva deve essere eseguito  l’elettrocardiogramma almeno una volta e il medico tra l’altro deve tenere archiviati i referti dell’e.c.g o degli esami aggiuntivi. Ne deriva la necessità di una gestione computerizzata delle visite e degli e.c.g di una archiviazione scrupolosa e sostanzialmente di un aumento della qualità del servizio visita  cosa che finalmente va nella direzione della tutela sanitaria dell’attività sportiva. tutto questo è possibile e ci sono ormai diverse case history  di centri fitnes che si sono adeguati con successo alla normativa con medici sofftware archivio e soprattutto soddisfazione dei soci Alessandro Lanzani Medico specialista in medicina dello sport alanzani@profesionefitness.com Questo l’indirizzo del sito ufficiale del Governo con il testo integrale del Decreto Lorenzin. http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=0&codLeg=49865&parte=1%20&serie= questo l’indirizzo con un riepilogo da parte del  governo : http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1723  " ["post_title"]=> string(39) "Certificati medici sportivi in palestra" ["post_excerpt"]=> string(0) "" ["post_status"]=> string(7) "publish" ["comment_status"]=> string(4) "open" ["ping_status"]=> string(4) "open" ["post_password"]=> string(0) "" ["post_name"]=> string(39) "certificati-medici-sportivi-in-palestra" ["to_ping"]=> string(0) "" ["pinged"]=> string(0) "" ["post_modified"]=> string(19) "2014-11-17 12:43:28" ["post_modified_gmt"]=> string(19) "2014-11-17 11:43:28" ["post_content_filtered"]=> string(0) "" ["post_parent"]=> int(0) ["guid"]=> string(41) "http://www.professionefitness.com/?p=2362" ["menu_order"]=> int(0) ["post_type"]=> string(4) "post" ["post_mime_type"]=> string(0) "" ["comment_count"]=> string(1) "0" ["filter"]=> string(3) "raw" } ["comment_count"]=> int(0) ["current_comment"]=> int(-1) ["found_posts"]=> string(3) "322" ["max_num_pages"]=> float(41) ["max_num_comment_pages"]=> int(0) ["is_single"]=> bool(false) ["is_preview"]=> bool(false) ["is_page"]=> bool(false) ["is_archive"]=> bool(true) ["is_date"]=> bool(false) ["is_year"]=> bool(false) ["is_month"]=> bool(false) ["is_day"]=> bool(false) ["is_time"]=> bool(false) ["is_author"]=> bool(false) ["is_category"]=> bool(true) ["is_tag"]=> bool(false) ["is_tax"]=> bool(false) ["is_search"]=> bool(false) ["is_feed"]=> bool(false) ["is_comment_feed"]=> bool(false) ["is_trackback"]=> bool(false) ["is_home"]=> bool(false) ["is_404"]=> bool(false) ["is_comments_popup"]=> bool(false) ["is_paged"]=> bool(false) ["is_admin"]=> bool(false) ["is_attachment"]=> bool(false) ["is_singular"]=> bool(false) ["is_robots"]=> bool(false) ["is_posts_page"]=> bool(false) ["is_post_type_archive"]=> bool(false) ["query_vars_hash"]=> string(32) "c8d5c2817808602b689045368db742f4" ["query_vars_changed"]=> bool(true) ["thumbnails_cached"]=> bool(false) }
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