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È istituito dall'Università di Palermo in collaborazione con l'Associazione Posturalab Italia e con la consulenza scientifica e didattica del Prof Rosario Bellia, il  primo Corso di Perfezionamento universitario in "Taping Elastico Kinesiologico". L'esperienza pluriennale, nel settore, di professionisti di fama internazionale, coniugata con la più grande associazione italiana in ambito formativo post-lauream, sotto l'egida dell'Università di Palermo, per formare figure professionali in grado di intervenire a livello preventivo ed a livello riabilitativo su molteplici disfunzioni e patologie . il professor Bellia è una tra le maggiori autorità italiane e internazionali su questa metodica del taping kinesiologico come dimostra una  breve sintesi  del suo curriculum. - per dieci anni Fisioterapista nazionale italiana F.I.H.P. - Presidente Associazione Italiana Taping Kinesiologico - Docente al Master di Posturologia Clinica Università Federico II° Napoli e Università di Palermo - Docente taping kinesiologico Università Statale di Milano corso di perfezionamento post laurea sulla rieducazione podalica - 2014. Il professor Rosario Bellia è autore di tre volumi sul Taping Kinesiologico che hanno fissato le linee guida per questa  metodica [caption id="attachment_2192" align="alignnone" width="264"]taping kinesiologico taping kinesiologico[/caption] L'attività didattica complessiva prevista ha la durata di 6 mesi e prevede 600 ore complessive di attività didattica frontale, pratica, di tirocinio e di studio personale. In particolare saranno svolte: n.135 ore di lezioni frontali e n. 275 ore di esercitazioni pratiche/tirocinio/seminari. Per le rimanenti 200 ore è prevista attività di autoformazione concordata con i Docenti, di cui 80 per la stesura di un progetto di tesi sperimentale, in forma cartacea e/o digitale e/o multimediale. Il programma di studi prevede l'approfondimento di tutte le discipline impartite ed è diretto a soddisfare la diffusa richiesta di approfondimento e qualificazione professionale nel campo della prevenzione, riabilitazione e rieducazione in ortopedia e in fisiatria. 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L'attività di pratica e di tirocinio verterà sui seguenti argomenti,a secondo dei due indirizzi: 1)Tirocinio guidato di applicazioni specifiche di linfo taping generale. 2)Il taping chinesiologico applicato nelle patologie emo-linfatiche, come supporto al recupero dell'atleta nella fase post-chirurgica della riabilitazione 3)Il taping chinesiologico applicato nelle patologie emo-linfatiche per facilitare la riabilitazione dell'atleta. 4)Tirocinio guidato di applicazioni specifiche di linfo taping nelle patologie affrontate. 5)Approfondimento pratico sulle tecniche applicative del taping chinesiologico alla traumatologia sportiva e nella fase post chirurgica. 6)Approfondimento pratico sulle tecniche applicative del Metodo Koreano: applicazione delle Taping chinesiologico nello sport moderno, seguendo il concetto di catena cinetica mio fasciale e visione globale dell'organismo. 7)Approfondimento pratico sulle tecniche applicative del Taping Chinesiologico nelle patologie della colonna vertebrale e la postura dell'atleta di alto livello. Segreteria organizzativa Resp.le Dott. Pasquale Isgrò - PosturaLab Italia 0916514378 Palermo Sicilia Italia http://www.tapingunipa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6%3Aprogramma-formativo&catid=10&Itemid=110 Master Universitario a doppio canale con formazione separata, ma parallela: SANITARIO - PREVENTIVO con 135 ore di pratica." 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Sono aperte le prescrizioni low cost per i corso di operatori di Fitness Metabolico. La 24 ° edizione del corso inizia a nel decennale di questa  metodologia impostata dal dr. Lanzani nel 2004. Da allora si sono formati centinaia di operatori e decinedi centro motori e di centri fitness hanno adottato il fitness metabolico. Il corso di fitness metabolico della scuola di Professione Fitness secondo il metodo originale sviluppato dal dr. Lanzani è il primo corso sull’argomento dal 2004. Il dr. Lanzani  ha ideato il nome di fitness metabolico perché è un metodo mirato a contrastare con l’attività motoria gli effetti della sindrome metabolica ( diabete ipertensione ipercolesterolemia obesità ). Nel 2004 non esisteva ne un protocollo ne una definizione ne una metodologia ora a distanza di 10  anni  ”ftiness metabolico” si trova in centinaia di migliaia di documenti su google e in molti  hanno adottato  questa metodologia. Alcuni visto il successo di questa metodologia hanno ovviamente iniziato anche un attività autonoma di insegnamento non sempre con risultati adeguati alla serietà  dell’argomento. Clicca sull'immagine per vedere il video di presentazione del dr. Lanzani [caption id="attachment_2174" align="alignnone" width="460"]corso fitness metabolico dottor Alessandro Lanzani corso fitness metabolico dottor Alessandro Lanzani[/caption]   Corso di Operatore di Fitness Metabolico. Corso multimediale 24° edizione data inizio  Martedì 10 giugno Il corso per Operatore di Fitness Metabolico ha come obiettivo quello di specializzare l’istruttore di fitness e il personal trainer nel servizio di personal trainer metabolico. Il personal metabolico sarà in grado di gestire con professionalità successo e sicurezza delle ore individuali di personal metabolico , delle miniclassi di fitness metabolico, e i criteri per la gestione di classi fitness metabolico. Il corso di operatore di Fitness metabolico è’ un corso serio e concreto per gestire in sicurezza e con successo i soggetti sedentari e affetti da diabete, ipertensione, obesità, ipercolesterolemia ovvero la sindrome metabolica. L’autore è il Dr. Alessandro Lanzani, medico specialista in Medicina dello Sport e in ortopedia, responsabile dal 1985 della Scuola di Professione Fitness e autore di numerose pubblicazioni. Il corso contiene numerosi strumenti assolutamente nuovi ed originali come: - l’anamnesi metabolica ovvero una griglia di domande selezionate per misuarare il livello de sedentarismo e di presenza della sindrome metabolica; - i nuovi strumenti di misura per gestire in sicurezza le persone: i FIX; le nuove misure oltre il B.M.I. il B.F.I. (body fat index implementato dal dr Lanzani), e il G.R.I.  l’indice di rischio globale. - Le unità motorie ovvero i protocolli di lavoro standard per le diverse qualità motorie: forza, resistenza e mobilità; - il diario metabolico per registrare l’attività svolta e coinvolgere il soggetto metabolico; - i protocolli di lavoro per le lezioni standard dettagliati per le prime dodici lezioni di personal metabolico; Modalità di utilizzo - oltre alla copia cartacea con la parte di testo per una consultazione immediata come quella di un libro potrà accedere chiavetta USB con tutti i contributi video delle lezioni frontali, delle diapositive e dei contributi audio;Il corso consta di circa 400 contributi video e audio. - il corso prevede un supporto on line tramite e-mail dedicata con il Dr. Lanzani. Inizialmente verrà chiesto di rispondere a 50 e-mail, durante lo studio del corso e naturalmente si potrà utilizzare la e-mail per qualsiasi approfondimento; - gli esami si tengono a milano ogni 2 mesi circa e sono pubblicati sul sito internet www.professionefitness.com A chi è rivolto? - A tutti gli operatori del settore fitness. Personal Trainer, laureati in scienze motorie, diplomati ISEF, Massofisioterapisti, Fisioterapisti e istruttori di Fitness. - Il corso non è consigliato a professionisti che non abbiano conseguito già  certificazioni nell’ambito del fitness professionale e che non abbiano acquisito esperienza nel fitness tradizionale. Requisiti I requisiti sono soprattutto di natura tecnico e  relazionale. Il corso è particolarmente adatto a istruttori capaci e desiderosi di implementare il proprio bagaglio professionale.  Disponibilità a cambiare mentalità e stravolgere certezze, umiltà di riconoscere l’ignoranza che è dentro di noi e l’entusiasmo di trasferire nuove conoscenze ai soggetti più fragili dal punto di vista psicofisico. Durata del corso Il corso necessità di circa tre mesi per un paio di ore al giorno per circa tre giorni alla settimana. Naturalmente il tempo di assimilazione dipende dalla frequenza e durata di studio e consultazione dell’opera.Durante il corso che è del tutto nuovo come approccio e metodologia sono richieste brevi verifiche  sui fondamentali della fisiologia anatomia e biomeccanica che, pur non essendo trattate nel corso possono richiedere qualche ripasso. data inizio  Martedì 10 giugno workshop frontali di presentazione e inquadramento del programma Martedì 10 giugno  ore 20,30 -22,30  presentazione del corso introduzione generale e anamnesi metabolica  e i fix metabolici martedì 17 giugno ore 20,30- 22,30 le unità motorie, la programmazione dell’attività motoria. aspetti psicologici, il marketing del persona metabolico. Esami Sabato 27 settembre  Sede dei workshop e degli esami  Presso la sede di Professione Fitness via Orseolo 3 Milano Costo iscrizione alla 24 ° edizione entro il 30 aprile 450 euro  (IVA inclusa) iscrizione alla 24 ° edizione entro il 31 maggio 550 euro  (IVA inclusa) dal  1 giugno al dieci giugno  720 Euro (IVA inclusa) la quota è comprensiva di un kit completo - iscrizione alla scuola, - l’opera completa con il set di oltre  400 contributi video che  ampliano approfondiscono il manuale cartaceo. - 1 passaporto metabolico di esempio per la compilazione del diario metabolico, uno strumento indispensabile per il monitoraggio dell’attività svolta e per la motivazione del soggetto a raggiungere gli obiettivi prefissati - 2  workshop tecnici di 2 ore per inquadrare le priorità del fitness metabolico - tutor via e-mail - accesso all’esame finale (a Milano) per il conseguimento della certificazione di Operatore di Fitness Metabolico Sessioni d’esame ogni 2 mesi pubblicate sul sito o telefonare alle  02 58112828. spedizione gratuita   Programma cap 1 Obiettivo del corso cap 2 La sindrome metabolica cap 3 I soggetti metabolici (1) cap 4 Il soggetto metabolico (1) cap 5 Prestazione e capacità cap 6 Ambiente motorio cap 7 Manifesto fitness metabolico cap 8 Esercizi e interattività (1) cap 9 Fitness metabolico (1) cap 10 Fitness metabolico (2) cap 11 Le qualità motorie cap 12 Equilibrio funzionale cap 13 Fitness Funzionale cap 14 Fitness Terapia cap 15  Accreditamento istituzionale cap 16 Esercizi e interattività (2) cap 17 F.M. & Diabete cap 18 Linee guida cap 19 Evidenza clinica cap 20 F.M & Ipertensione cap 21 Linee guida cap 22 Evidenza clinica cap 23 Dai test ai fix cap 24 Esercizi e interattività (3) cap 25 F.M. & Cardiopatie cap 26 Linee guida cap 27 Evidenza clinica cap 28 F.M. & Dislipidemie cap 29 Linee guida cap 30 Evidenza clinica cap 31 Body Fat Index (B.F.I.) cap 32 Esercizi e interattività (4) cap 33 F.M . & Obesità cap 34 Linee guida cap 35 Evidenza clinica cap 36 F.M. & anoressia, ortoressia cap 37 F.M & Artrosi e cap 38 F.M & Osteoporosi cap 39 Evidenza clinica cap 40 Esercizi e interattività (5) cap 41 Anamnesi metabolica (6.1.) cap 42 Anamnesi metabolica (6.2.) cap 43 Alimentazione metabolica cap 44 Fix di forza cap 45 Fix di mobilità cap 46 Fix di resistenza cap 47 Fix antropometrici cap 48 Esercizi e interattività (6) cap 49 Unità Motorie (U.M.) cap 50 U.M. di forza cap 51 U.M. di resistenza cap 52 U.M. di Mobilità cap 53 U.M. di coordinazione cap 54 Aspetti psicologici cap 55 Attività motoria e prevenzione cap 56 Esercizi e interattività (7) Cap 57 Passaporto Metabolico cap 58 Passaporto Metabolico cap 59 Protocollo Personal Metabolico cap 60 Formazione staff commerciale cap 61 Comunicazione Metabolica cap 62 Fitness metabolico cap 63 Codice Deontologico cap 64 Esercizi e interattività (8) Certificazioni Per conseguire la certificazione è necessario superare l’esame che verte in due fasi: Compito scritto e colloquio orale. 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La campagna di prevenzione sociale Brucia i tuoi grassi: li valutiamo 30 euro al chilo!  continua con successo. Questo il calendario degli eventi programmati da Canottieri Olona 8 aprile la conferenza stampa riservata alla stampa di settore che ha attirato  l'attenzione di un folto gruppo di web journalist con che hanno dato ampio risalto all'iniziativa  in numerosi articoli 8 aprile conferenza per i soci del club dal titolo Bye bye Colesterolo. lo staff di canottieri Olona ha presentato l'iniziativa ai  soci.  Lo staff è composto dal Coordinatore generale  Simone Lunghi dal responsabile tecnico il dottor Alessandro Lanzani coadiuvato da Marco La RosaChiara Nichetti e Davide Bottaro. Hanno partecipato alcune decine di soci e alcuni hanno aderito immediatamente all'iniziativa e inizieranno il loro percorso nei prossimi giorni. La campagna di promozione sociale brucia i tuo grassi li valutiamo 30 euro al chilo !  ispirata alla metodologia del fitness metabolico  fa parte delle scelte strategiche volute da Sauro Serretti, general manager di Canottieri Olona, per rinnovare completamente la gamma dei servizi offerti da Canottieri Olona con particolare riferimento alla prevenzione e alla salute. Il passo successivo è un iniziativa di marketing sociale , un video dedicato alla campagna Brucia i tuoi grassi: li valutiamo 30 euro al chilo! per informare i soci e la cittadinanza di questa iniziativa dai forti risvolti sociali. Il video rappresenta un esempio di marketing sociale rivolto ai soci e alla cittadinanza. Il video di 2 minuti sarà lanciato alla mailing list dei  soci della Canottieri Olona e agli opinion leader della zona del Club. 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E' stata presentata a Milano  la campagna di prevenzione sociale ”Brucia i tuoi grassi: li valutiamo 30 euro al chilo!“ La campagna vuole dare un servizio ai soci dello storico club milanese Canottieri Olona e ai milanesi tutti.  E' un iniziativa forte e  anche una provocazione concreta sui temi della prevenzione e della salute  mantenuta con stili di vita motori. Si tratta di una campagna di prevenzione sociale attraverso l’attività motoria secondo le indicazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) che considera l’attività fisica come primo farmaco per il trattamento dell’obesità, del diabete di secondo tipo, dell’ipertensione e dell’ipercolesterolemia con protocolli originali sviluppati dal team tecnico della Canottieri Olona. La promozione è riservata a tutti coloro che si iscriveranno ai programmi di fitness metabolico studiati per prevenire e coadiuvare le terapie farmacologiche in presenza di sindrome metabolica (diabete, ipertensione, obesità e ipercolesterolemia). I protocolli, della durata di tre mesi,  prevedono un’assistenza personalizzata. Al primo appuntamento verranno registrati vari parametri tra cui, ovviamente, anche il peso. Al termine del programma la differenza di peso sarà valutata 30 euro per ogni chilo perso. Il valore del premio verrà scontato su un abbonamento annuale rinnovato entro 90 giorni, fatta eccezione per i soci già in possesso di una tessera annuale che usufruiranno del medesimo sconto sul rinnovo. Questa iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione verso nuovi stili di vita che riducano il sovrappeso e l’obesità attraverso l’attività fisica. Per questo la Canottieri Olona ha investito in un team tecnico di eccellenza coordinato dal dottor Alessandro Lanzani, che ha promosso per primo in Italia la metodologia del fitness metabolico ed è docente del Master per Operatori Metabolici. Questa metodologia applica per la prima volta le linee guida promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in termini di prevenzione e stili di vita. Il ministero della salute si è più volte espresso a favore di tutte le iniziative rivolte al miglioramento degli stili di vita, alla prevenzione e alla riduzione della spesa sanitaria nazionale. [caption id="attachment_2145" align="alignnone" width="560"]Canottieri Olona serata di presentazione Bye bye colesterolo Canottieri Olona serata di presentazione Bye bye colesterolo[/caption] Il protocollo ”Brucia i tuoi grassi: li valutiamo 30 euro al chilo!“prevede un incontro di inquadramento iniziale con il medico specialista in medicina dello Sport responsabile del progetto (dottor Alessandro Lanzani). Vengono individuati i parametri sensibili da monitorare come il BMI  ( Body Max index ) il BFI ( Body Fat index ) Il GRI (Global risk index )  e l’attività fisica viene seguita e programmata con incontri periodici di un personal trainer specializzato in fitness metabolico. Gradualità, sicurezza, personalizzazione, motivazione e risultati sono le parole chiave di questa operazione. E alla fine il premio: favoriamo il consolidamento dell’esperienza regalando frequenza nel club in funzione del risultato condiviso. Una proposta unica e innovativa. Alla fine dei tre mesi il soggetto avrà acquisito la conoscenza e l’esperienza per poter gestire in autonomia la propria attività motoria  e in particolare alla frequenza cardiaca appropriata, la frequenza degli allenamenti, la durata  le attività più adatte alla propria situazione sia medica che motoria. La Canottieri Olona organizza per prima assoluta questa attività investendo anche risorse come attività sociale su questo fronte e auspica che anche altri centri in Milano si muovano e offrano servizi in questa direzione per il mese di aprile l’offerta è particolarmente vantaggiosa. La campagna è stata presentata alla stampa  martedì 9 aprile ed ha immediatamente riscosso l'attenzione dei media.  la sera si è svolta una pubblica conferenza dal titolo emblematico : " bye bye colesterolo" cui hanno partecipato numerosi sia i soci della Canottieri Olona che semplici interessati. Molti hanno già aderito alla proposta. l'attività motoria proposta secondo i criteri e la metodologia del fitness metabolico è la risposta  ai problemi del sedentarismo e del sovrappeso. [caption id="attachment_2146" align="alignnone" width="640"]Canottieri Olona  conferenza bye bye colesterolo - fitness metabolico Canottieri Olona conferenza bye bye colesterolo - fitness metabolico[/caption] Coordinatore generale  Simone Lunghi il responsabile tecnico è il dottor Alessandro Lanzani coadiuvato da Marco La RosaChiara Nichetti e Davide Bottaro.   : segreteriaolona@canottieriolona.it   -  Tel. 0248951494    [caption id="attachment_2144" align="alignnone" width="539"]Sauro Serretti  alla serata di presentazione Bye bye Colesterolo Sauro Serretti alla serata di presentazione Bye bye Colesterolo[/caption]  " ["post_title"]=> string(52) "Brucia i tuoi grassi: li valutiamo 30 euro al chilo!" 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Formazione e certificazione per istruttori in centri fitness. Si sono appena concluse con un grande successo le prescrizioni di marzo al corso di formazione per istruttori di fitness della Scuola di Professione Fitness. La formula low cost ha incontrato  il favore dei nuovi studenti in tempi di crisi e la fiducia nella Scuola di Professione Fitness ha fatto il resto. Sono sempre più numerosi gli iscritti  aderiscono alle proposte low cost  con largo anticipo. Prima ti iscrivi e più risparmi. E'appena aperta la campagna slow costo di aprile che permette di iscriversi  con un risparmio di 150 euro. per tutto il mese di aprile l'iscrizione costa solo 449 euro anziché 599.
Il corso di formazione per fitness trainer della Scuola di professione fitness è una tradizione in continuo aggiornamento. Il primo risale al 1984 , serietà e innovazione dei contenuti didattici.  La 63° edizione del corso che ha formato migliaia di istruttori è pronta e calendarizzata in più sono già aperte le prescrizioni che permettono l'accesso completo al corso con tariffe low cost estremamente vantaggiose. Data inizio: sabato 18 ottobre 2014 – durata: 13 sabati – sede: Milano. Info tel. 02 58112828 – info web: infoscuola@professionefitness.com A chi è rivolto? Il corso per la formazione e certificazione di Fitness Trainer è rivolto a tutti gli appassionati di fitness. Sempre più numerosi i diplomati ISEF e i laureati in scienze motorie scelgono questo corso per il completamento della loro preparazione specifica in ambito fitness. Programma Il corso di fitness trainer è articolato in 13 incontri di una giornata ciascuno, con lezioni teoriche, laboratori di anatomia e seminari tecnici con l’utilizzo di supporti multimediali. Le lezioni si svolgono sempre di sabato con cadenza settimanale è necessario frequentarne almeno l’80% per poter accedere all’esame di fine corso per conseguire la certificazione di Istruttore di Fitness Trainer. Parte teorico-scientifica - Anatomia umana dell’apparato locomotore: ossa. articolazioni. tendini. legamenti e muscoli. - Anatomia funzionale: apparato locomotore del sedentario. dell’amatore e dell’atleta agonista. - Fisiologia della contrazione muscolare e metabolismo energetico. - Biomeccanica del movimento: caratteristiche fisiche del movimento umano. Biomeccanica irrazionale: esercizi corretti e controindicati. - Studio degli attrezzi e delle loro modalità di utilizzo: manubri. bilancieri. panche. poliercoline. - Analisi dei frequentatori del club: diverse tecniche d’allenamento per differenti categorie di persone. - Tecniche e metodologie d’allenamento: come costruire una tabella personalizzata. - I paramorfismi: asimmetrie della colonna vertebrale. lordosi e cifosi. scapole alate. Come modificare l’allenamento. - Alimentazione: nozioni fondamentali della fisiologia della nutrizione. Esigenze specifiche degli atleti: gli integratori alimentari e i prodotti farmaceutici. Le diete ipocaloriche associate all’attività fisica. - Doping: gli anabolizzanti e l’ormone della crescita. Gli effetti indesiderati e quelli collaterali. i rischi a breve e a lungo termine. - Anamnesi motoria ed esame obiettivo motorio: indicazioni sulle modalità di protocolli da attuare per la stesura del programma d’allenamento. - Il recupero funzionale dell’atleta infortunato: indicazioni e limiti per un’attività fisica mirata. Laboratori di anatomia e seminari tecnici con la visione di supporti video Come lavorare su: - addominali e paravertebrali - cingolo scapolare - pettorali e dorsali - arti superiori - arti inferiori - Cenni di ginnastica correttiva. antalgica e stretching - Come costruire un programma d’allenamento - Allenamento cardiovascolare con l’utilizzo del cardiofrequenzimetro - Esame obiettivo motorio Responsabile didattico. Dottor Alessandro Lanzani. Medico specialista in medicina dello sport e ortopedia: direttore della scuola di professione fitness.   corso di fitness trainer corso di fitness trainer   Preiscrizione  low cost entro il aprile 2014 solo 449  euro  tutto incluso. La prescrizione   da accesso a tutti i servizi del corso, la quota scontata deve essere saldata in un unica soluzione entro il 30 aprile 2014. N.B. La prescrizione non è rimborsabile in caso di mancata partecipazione dell’iscritto. Per tutte le informazioni clicca qui 
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Si tratta in questo caso di un maschio adulto di circa trent'anni; l'evento traumatico fu un incidente stradale, in particolare un urto frontale. Generalmente questo tipo di traumi provoca delle fratture, ma in questo caso si verificò una rottura del tendine. Gli ortopedici che trattarono il caso non si accontentarono di suturare il tendine, evidentemente questo provvedimento non fu giudicato sufficiente, ma applicarono un'ulteriore tecnica di sintesi secondo la modalità del cerchiaggio: un filo metallico attraversa l'apice inferiore della rotula e viene fissato alle estremità di una vite posta trasversalmente a livello dell'apofisi tibiale anteriore. Il soggetto giunse in palestra a circa sei mesi di distanza dalla rimozione dei mezzi di sintesi. L'esame obiettivo rivelava una buona mobilità con la riduzione della flessione di circa dieci grandi rispetto al ginocchio contro laterale. A livello del quadricipite era evidente una riduzione sia del tono che del trofismo muscolare. Infine il soggetto lamentava un dolore ricorrente al ginocchio in occasione di lunghe passeggiate o di sovraccarichi anche modesti rispetto alla normale routine. Capita spesso che in palestra si presentino all’attenzione dell’istruttore o del personal trainer dei casi particolari, in cui il soggetto è portatore di patologie che in palestra devono essere affrontate con particolare cautela e solide conoscenze. Il lavoro dell’operatore, in questi casi, senza avere alcuna connotazione riabilitativa, si carica comunque di responsabilità; per questo è importante stabilire un metodo di studio e lavoro che consenta di affrontare con serenità e competenza anche le situazioni più complesse, individuando nel contempo i propri ambiti d’intervento e i limiti operativi. Questo articolo  è tratto dal volume : Casi clinici in palestra - quinta serie   Autore Edoardo  Lanzani DESCRIZIONE DELLA PATOLOGIA In questo caso l'evento traumatico ha generato alcune conseguenze dirette e altre indirette. La conseguenza diretta è stata, ovviamente, la rottura del tendine; a questa sono succedute almeno due conseguenze indirette, i due interventi chirurgici. Nel primo intervento è stata praticata la sutura del tendine e la posizione di mezzi di sintesi. Nel secondo intervento è stata realizzata la rimozione dei mezzi di sintesi. Così, per facilitare la guarigione del tendine, sono state toccate chirurgicamente altre due strutture: la rotula e l'apofisi tibiale anteriore. Il cerchiaggio quindi ha rappresentato, oltre che un presidio terapeutico, anche un elemento infiammatorio per le strutture dell'apparato estensore del ginocchio. Come sempre succede, la sequenza del trauma nell'intervento chirurgico ha determinato una perdita funzionale che in questo caso si esprime con una modesta riduzione di mobilità negli ultimi gradi di flessione del ginocchio e una perdita del tono e del trofismo muscolare del quadricipite e degli altri muscoli della catena antigravitaria. Dal punto di vista biomeccanico siamo in una situazione particolare. Infatti, mentre sembra che non si siano registrati danni a carico delle strutture che danno stabilità passiva al ginocchio, come ad esempio la capsula articolare e i legamenti, la struttura attiva fondamentale dell'apparato estensore è stata invece danneggiata nei tre punti anatomici più importanti: la parte inferiore della rotula, il tendine rotuleo lacerato dal trauma, l'apofisi tibiale anteriore sede di ancoraggio della vite. Questi tre punti anatomici corrispondono all'inserzione prossimale del tendine, al contesto del tendine e alla sua inserzione distale. Infine, bisogna considerare che la riparazione della lacerazione è avvenuta mediante una cicatrice, che è composta da materiale fibroso dotato di una risposta elastica inferiore a quella del tendine sano. Pertanto, questo tendine è meno capace di prima di allungarsi in modo elastico tutte le volte che è sottoposto a tensione: questa è, con ogni probabilità, la causa dei frequenti dolori al ginocchio successivi agli impegni funzionali. Prima di trattare il caso è innanzitutto necessario sapere se sono stati rimossi i mezzi di sintesi (il cerchiaggio e la vite di fissaggio a livello della apofisi tibiale anteriore), da quanto tempo sono stati rimossi e se l'ortopedico ha dato il via libera alla riabilitazione e al ricondizionamento del ginocchio. OBIETTIVI Il recupero funzionale si compone di due aspetti fondamentali: il primo consiste nel totale recupero della mobilità in flessione, il secondo consiste nel recupero del tono e del trofismo muscolare del quadricipite e in generale di tutto l'arto inferiore. In questo caso la difficoltà è dovuta al fatto che sono state lese sia le inserzioni prossimale e distale dell'apparato estensore, sia il contesto tendineo vero e proprio. Gli obiettivi da raggiungere sono: - stretching per il recupero degli ultimi gradi di flessione; - contrazioni isometriche a intensità graduale per allenare il muscolo senza sovraccaricare l'apparato estensore; - contrazioni isotoniche in posizioni di quasi totale estensione del ginocchio per allenare il muscolo con il minor sovraccarico dell'apparato estensore. Prima di intraprendere il protocollo di ricondizionamento è opportuno misurare, con le metodiche che si hanno a disposizione, la differenza di tono e di trofismo tra i due quadricipiti. NOTE DI ANATOMIA FUNZIONALE Questo caso ci permette di segnalare due strutture anatomiche che sono collegate all'apparato estensore del ginocchio, ma che sono meno conosciute della rotula, del tendine rotuleo delle loro inserzioni: si tratta del corpo di Hoffa e delle pliche sinoviali. Il corpo di Hoffa è una struttura all'interno della capsula articolare che è deputata essenzialmente alla riduzione degli attriti. 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In pratica, l'apparato estensore del ginocchio e più in particolare il complesso funzionale muscolo-rotula-tendine rotuleo, funziona secondo dei semplici criteri di fisica: si tratta della composizione e della scomposizione delle forze secondo la regola del parallelogramma. Tradotto in modo semplice: più il ginocchio è flesso e più le forze di trazione generate dalla forza di gravità e dalla contrazione del muscolo quadricipite realizzano a loro volta una compressione tra le strutture dell'apparato estensore e il complesso scheletrico della tibia più il femore. Quando il muscolo si contrae, la trazione sul tendine e sulle altre strutture dell'apparato estensore non può essere evitata, ma la compressione sì. Infatti, la compressione della rotula, del tendine rotuleo, del corpo di Hoffa e delle pliche sinoviali viene ridotta ed evitata tutte le volte che il ginocchio si contrae in una posizione di estensione o di quasi totale estensione. In questo modo il parallelogramma delle forze che si viene a creare non produce una forza risultante in compressione sulle parti scheletriche. Questo rappresenta una forte riduzione degli stimoli infiammatori che si verificano inevitabilmente quando ci si accinge a una riabilitazione del ginocchio. Indicare gli angoli di lavoro che determinano una compressione è tanto più importante quanto più siano state coinvolte le strutture dell'apparato estensore del ginocchio, quelle che sono sollecitate sia in trazione sia in compressione. In altre parole, l'allenamento deve permettere la trazione ma evitare la compressione. In questo modo è eliminato uno dei due stimoli infiammatori che possono interrompere o rallentare il protocollo di riabilitazione. COME REALIZZARE GLI OBIETTIVI L’obiettivo fondamentale è quello di allenare il quadricipite senza sovraccaricare l’apparato estensore del ginocchio. In questo senso sono da evitare tutti quegli esercizi che raggiungono una posizione di flessione del ginocchio significativa. Esercizi consigliati - Contrazioni isometriche con il ginocchio esteso. In questo caso la compressione della rotula sul femore è praticamente nulla. - Bicicletta con sella alta per ottenere un angolo di lavoro del ginocchio in massima estensione. - Esercizi con il leg estensor riducendo l’escursione del movimento ai primi gradi di flessione (15-30°) per passare gradualmente a flessioni maggiori. - La prima parte dell’esecuzione dello squat, con una flessione massima di circa 30° a livello del ginocchio. Esercizi sconsigliati - Squat nella sua esecuzione completa e in particolare negli ultimi gradi dell’accosciata. - Pressa con flessione totale del ginocchio. - Affondi, con o senza bilanciere. - Leg estensor nei gradi di massima flessione. CONTROLLO DEGLI OBIETTIVI Il primo obiettivo consiste nel recuperare un buon tono e trofismo muscolare dell’apparato estensore del ginocchio senza sovraccaricare le strutture cartilaginee. Il controllo del quadricipite che può essere fatto da un istruttore deve essere periodicamente affiancato da una valutazione clinica dell’ortopedico. Foto 1 La radiografia di fronte ci consente di osservare l’ancoraggio ottenuto tramite fili d’acciaio tra la rotula e la vite posta a livello dell’inserzione distale del tendine rotuleo. L’ancoraggio scarica così la trazione a livello del tendine rotuleo.   [caption id="attachment_2111" align="alignnone" width="462"]rottura tendine rotuleo rottura tendine rotuleo[/caption] Foto 2 Con la radiografia di profilo osserviamo meglio come il filo attraversi l’apice della rotula opponendosi a un’eventuale trazione eccessiva applicata al tendine rotuleo. 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Dal punto di vista anagrafico, i dati emersi confermano che le donne sono maggiormente colpite dalla malattia, rappresentando il 72,6% del campione; per quanto riguarda l’età, i pazienti intervistati tendono a concentrarsi nella fascia compresa tra i 45 e i 64 anni (38,5%), mentre il 9,4% ha meno di 45 anni, il 30,7% ha tra i 65 e i 74 anni, e gli over75 sono il 21,4% del campione. IL PESO DELLA MALATTIA La natura progressiva e invalidante dell'Artrite Reumatoide impatta in maniera significativa sulla qualità della vita di coloro che ne sono affetti e configura un serie di modificazioni che spesso finiscono per pesare anche sulla percezione di sé e delle proprie possibilità di realizzazione. Infatti, solo l'8,5% del campione definisce completamente soddisfacente il proprio modo di vivere al momento dell’intervista; la maggioranza dei pazienti intervistati considera il proprio modo di vivere abbastanza soddisfacente (il 55,3%), mentre non troppo soddisfacente è il 36,2%: più di un paziente su tre. Dal punto di vista lavorativo, il 22,7% del campione segnala una modificazione seria della propria attività lavorativa a causa della patologia, con conseguenze di differenti entità. È consistente il numero dei lavoratori che ha segnalato episodi di ripetuta assenza dal lavoro a causa di problemi legati alla malattia: se si prendono in considerazione le fasce d'età attive, il dato risulta pari al 35,0% degli under 44, mentre è pari al 43,6% dei 44- 65enni. Tra i principali esiti a lungo termine della patologia vi è la totale inabilità al lavoro, soprattutto per le persone impiegate nelle mansioni fisicamente più impegnative e che rappresentano, spesso, le fasce di cittadini più deboli. Anche l'impatto della malattia sulla sfera psicologica emerge in modo assolutamente evidente: l'83,7% dei pazienti è preoccupato dall'evoluzione della malattia e dal rischio di invalidità, e il 68,7% si sente normale fino a quando non sopraggiunge una fase acuta. Più della metà dei pazienti, il 50,8% (in particolare donne) vive periodi di depressione; poco meno di un paziente su tre (il 28,2%) sente di essere un peso per gli altri, soprattutto i pazienti più anziani (il 44,7% dei pazienti con più di 75 anni), mentre il 25% circa prova vergogna per i segni che la malattia lascia sul prio corpo. Bisogna ricordare che l’AR incide profondamente anche nella vita di tutti i giorni, costringendo i malati a sperimentare, nella loro quotidianità, una quantità significante di limitazioni: un'azione semplice, ma per molti aspetti indispensabile, come girare una chiave nella serratura o aprire un vasetto risultano estremamente difficoltose per più della metà dei pazienti intervistati (il 59,0%). Il ruolo di  un personal trainer quindi all'interno di un centro fitness o operante in autonomia può essere importante per gestire l'attività motoria in maniera parzialmente demedicalizzata con tutti i benifici del caso. Necessaria professionalità e prudenza ma le indicazioni all'attività  fisica sono ormai evidenti e riconosciute.   IL COSTO DELLA MALATTIA Per determinare il costo sociale dell’AR, nello studio si è deciso di non tener conto dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma di concentrare l'attenzione su due tipologie di costi: - i costi diretti sostenuti dal paziente per la cura dell'artrite reumatoide (farmaci, ricoveri, visite, trasporti) e per l'assistenza a pagamento di cui ha beneficiato; - i costi indiretti, relativi cioè al tempo sottratto a un'attività lavorativa sia per coloro che sono affetti da AR che per i familiari che lo assistono gratuitamente. La valorizzazione di questa assistenza informale è avvenuta attraverso la stima dei costi che sarebbe stato necessario sostenere nel caso di impiego di personale retribuito. 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Essendo inoltre una patologia dolorosa, caratterizzata da fasi acute particolarmente invalidanti, è necessario incoraggiare il paziente e sostenerne che l’attività fisica possa essere associata agli stimoli dolorosi e acquisire, di conseguenza, una valenza negativa. Proponiamo di seguito alcuni suggerimenti, studiati in base alla classificazione standard della malattia. Classe 1: completa abilità e capacità di eseguire tutti i lavori abituali. Classe 2: abilità adeguata per attività normale, nonostante handicap parziale, fatica, difficoltà e ridotta mobilità a una o più articolazioni. Classe 3: abilità limitata o annullata per le normali occupazioni o rispetto all’autosufficienza. Classe 4: invalidità ampia o totale. Il paziente è costretto a letto o su sedia a rotelle; scarsa autosufficienza. Fitness per soggetti affetti da AR classe 1 e classe 2. Ogni seduta può durare in totale dai 45 ai 90 minuti. Una parte è dedicata all’allenamento cardiovascolare, lavorando a una FC<75- 80% di quella massimale teorica (valutata tramite test). Si possono utilizzare i normali attrezzi da cardiofitness, escludendo il vogatore e privilegiando bike o walking su nastro trasportatore. Esercizi isotonici possono essere svolti al 40-50% del carico massimale, 10/15 ripetizioni per esercizio, meglio con modalità di circuit training; i protocolli personalizzati devono escludere movimenti con le articolazioni colpite. Completano il programma esercizi di stretching, mobilità articolare e ginnastica respiratoria. Programmazione: - anamnesi generale e sportiva; - valutazione globale ed esame obiettivo motorio; - valutazione funzionale; - scelta e verifica dei parametri dell’allenamento; - verifica tramite valutazione funzionale ogni 4/6 settimane; - raccolta dati; - riassetto e programmazione del training. Il fitness quindi è un "farmaco di elezione" se erogato con la dovuta prudenza e professionalità nel trattamento dell'artrite reumatoide con benefici fisici e psicologici e con un miglioramento della riserva funzionale globale del soggetto. Il fitness metabolico si occupa proprio di gestire i soggetti sedentari e fragili che trovano nell'attività motoria adattata un vero e proprio ausilio di elezione." 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Corso di FITNESS TRAINER 63° edizione

Sono aperte le prescrizioni low cost per il nuovo Corso di FITNESS TRAINER 63° edizione. Formazione e certificazione per istruttori in centri fitness.

Il corso per fitness trainer della Scuola di professione fitness è tradizione Il primo risale al 1984 , serietà e innovazione dei contenuti didattici.  La 63° edizione del corso che ha formato migliaia di istruttori è pronta e calendarizzata in più sono già aperte le prescrizioni che permettono l'accesso completo al corso con tariffe low cost estremamente vantaggiose. Data inizio: sabato 18 ottobre 2014 – durata: 13 sabati – sede: Milano. Info tel. 02 58112828 – info web: infoscuola@professionefitness.com A chi è rivolto? Il corso per la formazione e certificazione di Fitness Trainer è rivolto a tutti gli appassionati di fitness. Sempre più numerosi i diplomati ISEF e i laureati in scienze motorie scelgono questo corso per il completamento della loro preparazione specifica in ambito fitness. Programma Il corso di fitness trainer è articolato in 13 incontri di una giornata ciascuno, con lezioni teoriche, laboratori di anatomia e seminari tecnici con l’utilizzo di supporti multimediali. Le lezioni si svolgono sempre di sabato con cadenza settimanale è necessario frequentarne almeno l’80% per poter accedere all’esame di fine corso per conseguire la certificazione di Istruttore di Fitness Trainer. Parte teorico-scientifica - Anatomia umana dell’apparato locomotore: ossa. articolazioni. tendini. legamenti e muscoli. - Anatomia funzionale: apparato locomotore del sedentario. dell’amatore e dell’atleta agonista. - Fisiologia della contrazione muscolare e metabolismo energetico. - Biomeccanica del movimento: caratteristiche fisiche del movimento umano. Biomeccanica irrazionale: esercizi corretti e controindicati. - Studio degli attrezzi e delle loro modalità di utilizzo: manubri. bilancieri. panche. poliercoline. - Analisi dei frequentatori del club: diverse tecniche d’allenamento per differenti categorie di persone. - Tecniche e metodologie d’allenamento: come costruire una tabella personalizzata. - I paramorfismi: asimmetrie della colonna vertebrale. lordosi e cifosi. scapole alate. Come modificare l’allenamento. - Alimentazione: nozioni fondamentali della fisiologia della nutrizione. Esigenze specifiche degli atleti: gli integratori alimentari e i prodotti farmaceutici. Le diete ipocaloriche associate all’attività fisica. - Doping: gli anabolizzanti e l’ormone della crescita. Gli effetti indesiderati e quelli collaterali. i rischi a breve e a lungo termine. - Anamnesi motoria ed esame obiettivo motorio: indicazioni sulle modalità di protocolli da attuare per la stesura del programma d’allenamento. - Il recupero funzionale dell’atleta infortunato: indicazioni e limiti per un’attività fisica mirata. Laboratori di anatomia e seminari tecnici con la visione di supporti video Come lavorare su: - addominali e paravertebrali - cingolo scapolare - pettorali e dorsali - arti superiori - arti inferiori - Cenni di ginnastica correttiva. antalgica e stretching - Come costruire un programma d’allenamento - Allenamento cardiovascolare con l’utilizzo del cardiofrequenzimetro - Esame obiettivo motorio Responsabile didattico. Dottor Alessandro Lanzani. Medico specialista in medicina dello sport e ortopedia: direttore della scuola di professione fitness.   corso di fitness trainer corso di fitness trainer   Preiscrizione  low cost entro il 31 marzo 2014 solo 399  euro  tutto incluso. La prescrizione   da accesso a tutti i servizi del corso, la quota scontata deve essere saldata in un unica soluzione entro il 31 marzo 2014. N.B. La prescrizione non è rimborsabile in caso di mancata partecipazione dell’iscritto. Per tutte le informazioni clicca qui 
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È istituito dall'Università di Palermo in collaborazione con l'Associazione Posturalab Italia e con la consulenza scientifica e didattica del Prof Rosario Bellia, il  primo Corso di Perfezionamento universitario in "Taping Elastico Kinesiologico". L'esperienza pluriennale, nel settore, di professionisti di fama internazionale, coniugata con la più grande associazione italiana in ambito formativo post-lauream, sotto l'egida dell'Università di Palermo, per formare figure professionali in grado di intervenire a livello preventivo ed a livello riabilitativo su molteplici disfunzioni e patologie . il professor Bellia è una tra le maggiori autorità italiane e internazionali su questa metodica del taping kinesiologico come dimostra una  breve sintesi  del suo curriculum. - per dieci anni Fisioterapista nazionale italiana F.I.H.P. - Presidente Associazione Italiana Taping Kinesiologico - Docente al Master di Posturologia Clinica Università Federico II° Napoli e Università di Palermo - Docente taping kinesiologico Università Statale di Milano corso di perfezionamento post laurea sulla rieducazione podalica - 2014. Il professor Rosario Bellia è autore di tre volumi sul Taping Kinesiologico che hanno fissato le linee guida per questa  metodica [caption id="attachment_2192" align="alignnone" width="264"]taping kinesiologico taping kinesiologico[/caption] L'attività didattica complessiva prevista ha la durata di 6 mesi e prevede 600 ore complessive di attività didattica frontale, pratica, di tirocinio e di studio personale. In particolare saranno svolte: n.135 ore di lezioni frontali e n. 275 ore di esercitazioni pratiche/tirocinio/seminari. Per le rimanenti 200 ore è prevista attività di autoformazione concordata con i Docenti, di cui 80 per la stesura di un progetto di tesi sperimentale, in forma cartacea e/o digitale e/o multimediale. Il programma di studi prevede l'approfondimento di tutte le discipline impartite ed è diretto a soddisfare la diffusa richiesta di approfondimento e qualificazione professionale nel campo della prevenzione, riabilitazione e rieducazione in ortopedia e in fisiatria. La programmazione didattica delle lezioni frontali prevede: 1) Periodo di formazione generale comune ai dUEFA indirizzi: n. 54 ore suddivise in 6 giorni di lezione (ore 9-13,14-19) dal venerdi alla domenica,con le seguenti materie: a) Posturologia generale b) Posturologia speciale c) Biomeccanica d) Diagnostica per immagini ed analisi strumentale 2) Periodo di formazione specifica sull'applicazione del taping chinesiologico n. 81 ore per Ciascun indirizzo: per n. 9 giorni di corso, con orario di lezione dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 19:00 dal venerdì alla domenica; con i seguenti argomenti: 1)Il taping chinesiologico applicato alla traumatologia sportiva e nella fase post chirurgica. 2)Il Metodo Koreano: applicazione delle Taping chinesiologico nello sport moderno, seguendo il concetto di catena cinetica mio fasciale e visione globale dell'organismo. 3)Applicazione del Taping Chinesiologico nelle patologie della colonna vertebrale e la postura dell'atleta di alto livello. 4)Il taping chinesiologico applicato per facilitare il recupero della fatica con il drenaggio dei fluidi, come supporto alla preparazione e al recupero dell'atleta . L'attività di pratica e di tirocinio verterà sui seguenti argomenti,a secondo dei due indirizzi: 1)Tirocinio guidato di applicazioni specifiche di linfo taping generale. 2)Il taping chinesiologico applicato nelle patologie emo-linfatiche, come supporto al recupero dell'atleta nella fase post-chirurgica della riabilitazione 3)Il taping chinesiologico applicato nelle patologie emo-linfatiche per facilitare la riabilitazione dell'atleta. 4)Tirocinio guidato di applicazioni specifiche di linfo taping nelle patologie affrontate. 5)Approfondimento pratico sulle tecniche applicative del taping chinesiologico alla traumatologia sportiva e nella fase post chirurgica. 6)Approfondimento pratico sulle tecniche applicative del Metodo Koreano: applicazione delle Taping chinesiologico nello sport moderno, seguendo il concetto di catena cinetica mio fasciale e visione globale dell'organismo. 7)Approfondimento pratico sulle tecniche applicative del Taping Chinesiologico nelle patologie della colonna vertebrale e la postura dell'atleta di alto livello. Segreteria organizzativa Resp.le Dott. Pasquale Isgrò - PosturaLab Italia 0916514378 Palermo Sicilia Italia http://www.tapingunipa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6%3Aprogramma-formativo&catid=10&Itemid=110 Master Universitario a doppio canale con formazione separata, ma parallela: SANITARIO - PREVENTIVO con 135 ore di pratica." 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17/04/2014 Prevenzione e Salute

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14/04/2014 La Scuola

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il nuovo corso per personal trainer metabolico, 24°edizione.

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Fitness Metabolico . Sono aperte le prescrizioni low cost per i corso di operatori di Fitness Metabolico. La 24 ° edizione del corso inizia a nel decennale di questa  metodologia impostata dal dr. Lanzani nel 2004. Da allora si sono formati centinaia di operatori e decinedi centro motori e di centri fitness hanno adottato il fitness metabolico. Il corso di fitness metabolico della scuola di Professione Fitness secondo il metodo originale sviluppato dal dr. Lanzani è il primo corso sull’argomento dal 2004. Il dr. Lanzani...

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