23/11/2008 Community Business

Frenesia tecnologica Più liberi di muoversi con le connessioni “always on”

Sul fatto che la tecnologia dell’informazione abbia migliorato la qualità della vita qualcuno potrebbe anche voler discutere ma. certamente. non si può mettere in dubbio l’incredibile accelerazione dei ritmi quotidiani che si è verificata in questi ultimi decenni. Il tempo sembra sempre correre. sfuggire. ed è difficile conciliare lavoro. vita famigliare. interessi personali e… forma fisica! Proprio quest’ultima rischia di essere la prima vittima di uno stile di vita frenetico dove basta una telefonata dell’ultimo minuto per modificare i programmi di una giornata. “Fluido” è l’aggettivo che. forse. esprime bene lo stile di vita contemporaneo. tutto è ricombinabile in pochi minuti grazie all’estrema facilità di comunicazione. Telefoni cellulari. palmari. computer portatili. dispositivi elettronici vari che sempre più compaiono nelle tasche. borse e borsette di tutti e che tendono inesorabilmente a interconettersi con le invisibili reti dell’informazione. rappresentano il lifestyle “hi-tech” che il nuovo millennio non poteva fare a meno di portare. Se il “telefonino” è stato in grado di modificare così radicalmente le abitudini quotidiane semplicemente “tagliando il cavo” al buon vecchio telefono fisso. non c’è da stupirsi se. con una connettività Internet sempre attiva anche in mobilità. emergano nuovi fenomeni sociali. Aeroporti. stazioni. alberghi. ma anche palestre e club offrono con sempre maggior frequenza connessioni Internet in banda larga grazie alla tecnologia Wi-Fi. limitata. in Italia. solo da un decreto antiterrorismo che vieta le connessioni “anonime” (come se un terrorista avesse bisogno di una connessione gratuita per scatenare le sue cariche esplosive!). Wi-Fi e connettività 3G. anch’essa. finalmente. disponibile con velocità di connessione significativa. rendono sempre più semplice il lavoro lontano dai classici uffici e creano una promiscuità fra i diversi momenti della vita quotidiana. Una netta distinzione fra lavoro-vita privata-relax è sempre più difficile e questo ha ricadute su cui sociologi e psicologi lavoreranno parecchio nei prossimi decenni.

VINCOLO OD OPPORTUNITÀ?
Questa riflessione sulla frenesia quotidiana in cui siamo immersi lascia spazio a un elemento di “speranza”. se si guarda al bicchiere nella sua parte mezza piena. Proprio perché i vincoli di tempo e di spazio che hanno contraddistinto le attività lavorative dei secoli passati si stanno allentando. si aprono scenari interessanti. Protrarre un week-end di un giorno o due grazie al fatto che in quella zona così piacevole è possibile scaricare la posta elettronica. e magari fare una videoconferenza. non è cosa inusuale. così come scegliere il proprio centro fitness in funzione della disponibilità di connessione Wi-Fi. Crescono quindi. potenzialmente. le opportunità di ritagliare spazi anche per il proprio benessere fisico. La sovrapposizione fra lavoro e vita privata può andare anche a vantaggio di quest’ultima. Le ultime generazioni di computer ultraportatili e di smartphone offrono tutte le funzioni riservate sino a pochi anni fa alle postazioni fisse: connessione Internet in banda larga. accesso a database aziendali. gestione della messaggistica. videocomunicazione. gestione file di ogni genere. Certamente. non si può pensare di finire l’ultima relazione di bilancio usando la tastiera virtuale di un palmare. ma la maggior parte delle attività di lavoro essenziali sono davvero gestibili con dispositivi dal peso di pochi ettogrammi.
Si pensi al successo riscosso dall’iPhone della Apple in tutti i paesi dov’è stato sinora presentato: è solo un fatto di moda? O forse è il segnale che davvero l’esigenza di avere sempre con sé un dispositivo che consenta sì di leggere le e-mail. telefonare e navigare on-line ma anche di ascoltare musica mentre si fa jogging è realmente diffusa?
La tecnologià Bluetooth fa dialogare i dispositivi elettronici senza fili sulle brevi distanza (per esempio con un auricolare. con il vivavoce dell’automobile o con qualunque altro dispositivo compatibile); il Wi-Fi arriva a coprire distanze molto più elevate. ma non disdegna l’uso “personale” (basti pensare alla scarpe Nike che dialogano con l’iPod proprio grazie a questa tecnologia); i chip RFID (Radio Frequency IDentification) stanno entrando nei telefoni cellulari e promettono di ampliare ulteriormente le possibilità di questi strumenti verso la gestione dei pagamenti e il riconoscimento personale. Questi pochi esempi sono sufficienti per capire che il futuro è sempre più “wireless” e che le opportunità di svincolarci dalle sedi dei nostri abituali spazi di lavoro aumenteranno significativamente a vantaggio (se sapremo gestire bene questa opportunità) anche del nostro benessere psicofisico.

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