02/03/2009 Community Business

Diamoci una mossa: un progetto di educazione motoria ed alimentare

Il settore del fitness ha bisogno di  crescere con nuove fasce di utenza. Pensiamo di fare cosa utile per gli imprenditori segnalare alcune possibilità  concrete che si cominciano a vedere sul territorio nazionale.

 In questo caso la parola chiave è accreditamento istituzionale. Le istituzioni che si occupano del wellfare come gli assessorati allo sport e alla salute sono tendenzialmente favorevoli a promuovere e a sostenere progetti di attività motoria come prevenzione sociale.

 I centri fitness, presentando progetti di promozione e diffusione dell’attività motoria possono trovare il sostegno di amministrazioni sensibili a questo argomento.

 In questo caso segnaliamo l’esperienza della provincia di Gorizia che ha finanziato un progetto molto interessante che può essere di esempio, con le dovute modifiche, anche per altre realtà.

 

L’assessore allo sport della Provincia di Gorizia, Sara Vito e Petra Papais del Comitato provinciale UISP hanno firmato nel dicembre 2008 una convenzione per la realizzazione di un progetto di attività motoria chiamato “Diamoci una mossa”.

 

Rivolto alle bambine e ai bambini delle classi quarte e quinte delle scuole primarie della provincia, il progetto si propone con una formula che si concentrerà sulla vita di relazione degli alunni e sosterrà l’idea che la promozione del movimento e la creazione di spazi quotidiani di attività fisica non possano essere disgiunti da uno stile alimentare basato su semplici principi di nutrizione sana.

 

A tutti i bambini verrà consegnato un quaderno sul quale appuntare le ore della giornata in cui si sono mossi e quelle in cui invece sono rimasti seduti, le attività svolte e le cose fatte in modo da permettere un’autoanalisi delle giornate e  sviluppare una conoscenza del movimento. Anche ai genitori e agli insegnanti verranno forniti materiali di educazione motoria e alimentare, per contribuire allo sviluppo e all’educazione dei più piccoli.

 

Molti centri fitness sono comunque società sportive federate a enti di promozione sportiva che quindi possono presentare progetti locali e mirati per la diffusione dell’attività motoria contro il sedentarismo.

 Il sedentarismo è una delle patologie occidentali che genera un’infinità di costi sanitari, la prevenzione passa attraverso l’attività motoria e finalmente ci sono i primi segnali di reciproco riconoscimento da realtà preposte all’attività motoria e istituzioni pubbliche. Accordi analoghi possono essere realizzati  per i  sedentari adulti e anziani.

Nella home page il video dell’accordo tra provincia e UISP.

 

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