28/08/2009 Allenamento

NIA Neuromuscular Integrative Action

di Cristiana Zama

Arriva ancora una volta dall’America un metodo, che si sta diffondendo anche in Italia, che nasce da un approccio olistico verso il benessere unendo movimenti, concetti e teorie appartenenti a culture diverse. La tecnica Nia racchiude, infatti, la concentrazione del tai-chi, le posizioni dinamiche dello yoga, la grazia e la spontaneità della danza moderna e jazz e della Duncan Dance. Il tutto condito con la carica esplosiva delle arti marziali, con elementi di Tae Kwon Do e di Aikido.
Nia è un allenamento mente-corpo-spirito basato sul principio del piacere: se ti senti bene, continua a farlo, se ti fa male, fermati e adatta ciò che stai facendo per sentirti meglio. L’idea prese forma dai coniugi Rosas, professionisti del fitness, nel 1983, periodo in cui negli Stati Uniti il benessere dinamico e consapevole contribuì a colmare il divario tra il fitness e il wellness, espandendo così il mercato tradizionale del fitness verso i settori della salute e del benessere. Ciò che più colpisce della tecnica è l’elevato livello aerobico, eliminando però movimenti ripetitivi e noiosi. Avendo insegnato per anni programmi di fitness tradizionali, i Rosas erano consapevoli dell’importanza di formulare un allenamento allenante, per il cuore e per il corpo. Ma il loro obiettivo era anche di eliminare le lesioni muscolari associate all’esercizio aerobico ad alto impatto. La decisione di non usare scarpe nelle loro sessioni ha segnato un profondo cambiamento nell’industria del fitness, che utilizzò il temine Non-Impact Aerobics per definire la tecnica Nia. La ricerca di applicazioni diverse ha portato in seguito alla creazione di programmi specifici sperimentati con successo da atleti professionisti, donne affette da AIDS, anziani, giovani a rischio, donne che hanno subito abusi sessuali e pazienti dipendenti da droga o alcol. Tutto questo ha dato vita anche a un nuovo modo di descrivere la tecnica Nia: Neuromuscular Integrative Action, un processo interattivo che coinvolge impulsi nervosi o pensiero e muscoli.
Nia è un allenamento fondato su 52 movimenti base, che produce come effetto la gioia del movimento, durante la pratica vera e propria e nella vita quotidiana, fino a poter sentire e affermare: Now I Am, ora sono. Questo metodo si rivolge alle quattro componenti del sé:
– mentale, che guida pensiero e azione;
– fisico, naturale ed empirico;
– spirituale, che unisce il sé al tutto;
– emotivo, che utilizza l’espressività per far rilasciare l’energia tenuta bloccata.
Tutto ciò si ottiene attraverso un’intensa azione muscolare che coinvolge innumerevoli movimenti e stili che implicano un diverso utilizzo di energia. È una danza liberatoria dove sull’aspetto tecnico del movimento prevale il suo fluire e l’energia che si crea. Il lavoro muscolare, di tipo multidinamico e multidirezionale, è ottenuto da movimenti che agiscono a favore e contro la gravità e vengono percepiti dal corpo come una sensazione derivata da estensioni, flessioni, adduzioni, abduzioni, rotazioni e circonduzioni. Un lavoro completo che favorisce il rafforzamento muscolare unito a flessibilità, equilibrio, mobilità, stabilità, agilità, forza (definite le “5 Sensazioni”), coordinazione e postura, ideale come proposta originale per un centro fitness. Anche perché la tecnica Nia non richiede attrezzature: la lezione è effettuata in una comune sala a corpo libero, pertanto non ci sono particolari investimenti richiesti.
Una lezione di Nia segue 7 cicli.
Il ciclo iniziale definisce il focus, l’obiettivo della lezione, l’intento. Si tratta di una spiegazione verbale che dura al massimo 5 minuti che dà modo agli studenti di sapere su cosa rivolgere la loro attenzione. Il secondo ciclo è definito “Step In” e rappresenta il punto iniziale, l’entrata consapevole nello spazio e l’attivazione delle sensazioni corporee. La coreografia è spesso collegata a movimenti presi dal Tai Chi o dalle terapie corporee tra cui elementi del lavoro di Moshe Feldekrais, della tecnica Alexander e dello Yoga. Il terzo ciclo consiste nel riscaldamento, nella preparazione del cuore, dei polmoni e delle 13 articolazioni principali a una attività più sostenuta. La coreografia di questo ciclo comporta l’utilizzo dei muscoli in modo lento e morbido. Il quarto ciclo porta all’apice dell’attività cardio-vascolare secondo un’azione intensa che utilizza la varietà dei movimenti, la velocità e l’intensità. Qui si differenzia quella che viene definita Nia Classica da Nia Atletica: in Nia Classica non ci sono salti, mentre Nia Atletica può includere lo scendere e il salire da terra e si possono trovare salti. La coreografia di questa fase include elementi di arti marziali come i calci, i punches e i passi più veloci di danza.
La quinta fase è relativa al defaticamento, per preparare al movimento a terra. Si basa su allungamento, torsione, vibrazione e di solito si svolge in un punto o in cerchio, oppure in modo libero (free dance). La sesta fase è a terra. Approfittando della maggiore elasticità del corpo raggiunta dopo il movimento, questa fase è dedicata all’allungamento e all’apertura delle articolazioni. È il momento del gioco a terra con la forza di gravità, che di solito viene solo parzialmente guidato, rendendo l’attività libera e organica e dando la possibilità a ciascuno di seguire le proprie necessità di movimento. L’ultima fase è quella della transizione nell’attività individuale, dello scioglimento del gruppo: è definita “Step Out”, o meglio uscita consapevole dall’esperienza della classe. È un momento di presa di consapevolezza, dedicata all’ascolto del proprio corpo e alla preparazione al ritorno alla quotidianità. Nia si rivela un metodo adatto a tutti, per l’utilizzo di movimenti semplici e per la possibilità di trasformare le lezioni in base a esigenze e obiettivi. Si pratica utilizzando musiche soft per rilassare e armonizzare corpo, mente e spirito, oppure ritmi tribali per scoprire, attraverso un lavoro cardiovascolare, il piacere di muovere il proprio corpo.

BENEFICI
• Aumenta il piacere di vivere nel proprio corpo.
• Facilita la perdita di peso e il mantenimento del peso forma.
• Rafforza la muscolatura, aumenta il tono e la definizione muscolare.
• Calma la mente e diminuisce lo stress.
• Accresce la resistenza, la grazia e la flessibilità.
• Dona equilibrio al sistema nervoso.
• Migliora la postura e la funzione degli organi, in particolare di cuore e polmoni.
• Eleva la funzione sessuale e fornisce riserve di energia chi.
• Allevia problemi emotivi, inclusi depressione, ansia e stress.
• Migliora la circolazione del sangue e il drenaggio linfatico.
• Rafforza il sistema immunitario.
• Migliora la concentrazione e la funzione cognitiva.

CHI HA IDEATO LA TECNICA NIA
Debbie Lynn Bender, nata con gravi problemi di apprendimento, tra cui dislessia e pronuncia blesa, ha sempre cercato modalità diverse che l’aiutassero a leggere e a parlare. Ciò la portò a scoprire al college, grazie a studi artistici, che il suo apprendimento era più cinestetico che mentale. Si aprì un nuovo mondo per lei. Non più frustrazioni e diversità, ma la scoperta del movimento come forma di espressione e di cura. Insieme al marito Carlos Rosas, ex tennista professionista, hanno iniziato la ricerca che li ha condotti alla creazione della tecnica Nia. Approvata nel 1985 dalla St. Francis Sports Medicine Clinic di San Francisco, la tecnica Nia è oggi accreditata dall’American Council on Exercise.

FORMAZIONE INSEGNANTI

L’allenamento Nia si sviluppa attraverso differenti livelli che hanno preso spunto dalle arti marziali.
Livello 1 – Cintura Bianca: si apprendono i principi base della tecnica, che partono dalla consapevolezza del legame corpo-mente.
Livello 2 – Cintura Blu: sono enfatizzati l’apprendimento della comunicazione interpersonale e la conoscenza delle capacità interiori.
Livello 3 – Cintura Marrone: si focalizza sull’energia quale fulcro dei movimenti Nia per trasmetterla nelle abitudini di vita.
Livello 4 – Cintura Nera: si fa leva sui livelli multidimensionali dell’unione corpo-mente per stimolare la creatività e le infinite modalità in cui si possono trasformare e armonizzare corpo, mente e anima.
Un anno fa è stata introdotta la cintura verde: è una cintura per tutte le cinture, che si può conseguire dalla bianca in poi per approfondire la tecnica, i principi della cintura bianca e dell’insegnamento in generale.
I Nia Intensives, i programmi di formazione insegnanti, generalmente durano una settimana e sono tenuti in diversi paesi da un team di 16 insegnanti professionisti. Includono anche esperienze pratiche in cui teoria e principi sono testati in lezioni vere e proprie. Ogni livello di cintura Nia comprende lo studio delle cinque aree centrali di competenza: anatomia, movimento, musica, metodologia e filosofia. Dopo aver frequentato un livello, prima di poter accedere al successivo, è necessario aspettare un anno, tempo in cui si interiorizza quanto appreso e lo si mette in pratica. Ogni livello è supportato da aggiornamenti tramite video, newsletter, forum e consulenza diretta da parte dello staff di formazione.

DOVE PRATICARE LA TECNICA IN ITALIA
In Italia la tecnica si sta diffondendo lentamente, poiché la formazione istruttori attualmente si può effettuare solo all’estero.A Rimini è possibile studiare con Letizia Accinelli, unica cintura nera in Italia (www.niarimini.it). A Roma ci sono due insegnanti: Lauretta Mazza e Emanuela Masini, entrambe cintura bianca, ma che hanno conseguito anche la cintura verde (www.nia-roma.com). A Trieste opera Giorgio Rivari, cintura blu (www.omniaction.it). A Firenze insegna Laura Vari, cintura bianca (www.niavari.it).

Cristiana Zama
Giornalista pubblicista, sociologa, consulente di comunicazione. Ha lavorato per importanti realtà quali Cia Medianetwork (oggi WPP:CIA), Beghelli e Technogym, occupandosi di organizzazione eventi, relazioni pubbliche e ufficio stampa. Da anni si occupa del metodo Pilates effettuando ricerche, scrivendo articoli e pubblicazioni e promuovendo la tecnica in Italia e all’estero. È responsabile comunicazione dello Studio Pilates di Milano.

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