06/10/2009 Allenamento

Zaryadka

In questi giorni sul web si sta diffondendo, con il solito effetto virale, una notizia veramente entusiasmante che ci riguarda molto da vicino. Narra infatti di un metodo fitness ancora parzialmente sconosciuto in Italia che consente di “ricaricarsi” di energia.
Primo stupore: esistono ancora delle attività di fitness che possano definirsi “nuove”?
Secondo stupore: quanto vale una notizia che viene ribattuta senza costruirci intorno un minimo di pensiero?
Terzo stupore, o meglio, dubbio: vuoi vedere che alla fine hanno ragione loro e il fitness è proprio tutto qui?

Zaryadka, questo è il nome originale che significa, appunto, “ricarica”, origina dalla Russia, e deve la sua nascita a Nikolai Amosov, luminare cardiochirurgo ucraino (1913 – 2002) noto per aver ideato nuove procedure chirurgiche per correggere difetti cardiaci. È stato anche autore di diversi libri, fra cui il best seller “Pensieri sulla salute”. Ebbene, Nikolai Amosov ideò una serie di esercizi da eseguire al mattino per mantenersi in forma e “sciogliere” le articolazioni: siamo nella prima metà del secolo scorso. Ora, questo metodo è stato riscoperto e ci viene ripresentato con tutti gli onori di cui un luminare è indiscutibilmente degno. Quindi Zaryadka è una ginnastica dai “risultati strabilianti… il fitness dagli effetti speciali” in cui “la ricarica energetica avviene grazie alla vigorosa mobilizzazione dei tessuti e ci farà sentire più energici e vitali per tutto l’arco della giornata”. Inoltre, “non aumentando il dispendio energetico non sottrae energia all’organismo”. Ma di cosa si tratta, nello specifico? Sono dei movimenti da eseguire in continuità per pochi minuti al giorno, che consentono di aumentare l’energia, migliorare il benessere articolare, allungare le principali catene muscolari. Proponiamo di seguito alcuni di questi esercizi.
1) Sdraiati a terra, supini: posizionare le gambe sopra la testa fino a che le ginocchia non riescano a toccare il pavimento.
2) Dalla stazione eretta, flettere il tronco in avanti mantenendo le gambe tese: i palmi delle mani, o la punta delle dita, dovrebbero arrivare a toccare il pavimento.
3) Roteare bene le braccia, abbastanza velocemente, sia in avanti che indietro.
4) Sollevare bene il gomito verso l’alto e toccare la spalla opposta con la mano.
5) Dalla stazione eretta eseguire delle flessioni laterali del busto: la mano deve scendere oltre il ginocchio.
6) Eseguire degli addominali, distesi a terra.
7) Eseguire delle flessioni molto veloci.
10) In piedi, gambe divaricate: piegamenti delle gambe, tenendo i talloni ben ancorati al suolo.
Il bello della Zaryadka è che è un tipo di attività fisica che si adatta a tutti, perché è ad intensità variabile: può mettere alla prova anche un atleta, così come, se eseguita con moderazione, è ottima anche per un anziano fuori forma. La variabilità dipende dal numero di ripetizioni e dalla velocità di esecuzione. Ovviamente, non è richiesta alcuna attrezzatura né abbigliamento particolare ed è sufficiente pochissimo spazio per la sua esecuzione. Per chi volesse imparare bene la tecnica c’è anche il “primo” istruttore italiano di Zaryadka, che propone anche un videocorso in DVD. Ma bando alle ciance, ecco un paio di video esplicativi (non è uno scherzo, davvero!)

 

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