31/12/2009 Community Business

Nuove opportunità per il personale trainer

Come aprire un centro di attività motorie professionali

di Alessandro Lanzani alanzani@professionefitness.com

La ginnastica posturale, il fitness metabolico, l’abilitazione funzionale, sono tutte attività motorie di qualità che incontrano il favore e i bisogni dei sedentari. Questo è un bisogno sociale in forte crescita: in molte palestre tradizionali (quelle del fitness 1.0) entrano in continuazione soggetti metabolici e sedentari. Ben lo sanno i Personal Trainer, che spesso, tuttavia, hanno difficoltà a seguire questo tipo di clientela perchè il centro fitness in cui svolgono la loro professione non possiede gli strumenti minimi e l’organizzazione necessaria per fornire un servizio adeguato. E il paradosso è proprio questo: mentre alcune palestre si svenano per “buttare dentro” i clienti con un servizio commerciale competitivo, poi di fatto non riescono a gestirli con i giusti servizi. I clienti “sedentari e metabolici”, che ormai arrivano spontaneamente nei centri fitness, non sono trattati come tali e in definitiva, anche questi, vengono persi.

Occorro dei centri motori 2.0.

Il personal sa bene che il servizio è la chiave di volta. Un servizio che non ha bisogno di spazi enormi e neanche di molti macchinari. Sicuramente non ha bisogno di batterie infinite di macchine, che il proprietario del centro si trova poi costretto a svendere con abbonamenti mensili da fallimento. È più facile partire con un centro motorio di piccole dimensioni e organizzato sul servizio, piuttosto che acquistare in svendita le numerose palestre in difficoltà proprio perchè hanno noleggiato delle “macchine per l’allenamento” senza erogare servizio alla persona.
In alcuni casi un paio di personal possono girare “l’affitto” che pagano per accedere al parco clienti e al parco macchine fornito dalle palestre. Lo possono girare in un affitto diretto per una struttura sobria ed essenziale, appunto impostata sul servizio e finalmente gestita da loro stessi. Qualche macchina per il monitoraggio di base e poi via, verso la gestione professionale e differenziata dei clienti. Servizio “uno a uno”, che poi, quando il cliente è in grado, può diventare “uno a pochi” e infine servizio “uno a molti”.
La scelta delle macchine deve essere molto attenta ed è necessario seguire scrupolosamente i criteri di indicazioni, limiti e controindicazioni. La tecnologia non deve essere inutile, costosa o addirittura fuorviante rispetto agli obiettivi generali. Non ci devono essere sconfinamenti in attività di tipo medico.

workshop tecnico

Molti personal trainer e personal metabolici stanno avviando un centro di fitness metabolico, per questo la scuola di Professione Fitness ha organizzato un workshop tecnico dedicato, in cui saranno affrontati i seguenti argomenti:
– aspetti fiscali (Luca Mazzotti, commercialista);
– distribuzione degli spazi e servizi (Alessio Cuzzolin, architetto);
– impostazione del servizio, per chiarire gli aspetti di competenza medica e quelli non medici (Alessandro Lanzani, medico dello sport);
– scelta razionale e adeguata degli strumenti (Francesco Capobianco e Michele Pitti, personal trainer e docenti della scuola).

Save the date: Sabato 13 febbraio – Milano – Hotel Marriot – Workshop tecnico: Come aprire un centro di attività motoria.

 

 

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