14/10/2010 Costume e società

Fitness: problemi di reputazione…

a cura della redazione

Il fitness ha bisogno di fidelizzazione sui contenuti, e i contenuti non sono le macchine, ma le persone che offrono il servizio, essendo i centri fitness erogatori di servizi, e non di oggetti.
Lo ripetiamo da così tanti anni che è diventato quasi un mantra per noi, ma il suo valore non si è perso nel tempo, anzi, a ben guardare è stato rafforzato dall’evidenza di un mercato allo sbando, in cui stanno sopravvivendo proprio quei centri fitness che hanno saputo dare valore alle persone, semplicemente offrendo ai propri clienti personale preparato. L’istruttore è la persona che si relaziona più spesso con il cliente ed è l’unico che può svolgere un lavoro di monitoraggio sulla sua soddisfazione, intervenendo favorevolmente sulla sua motivazione: ma solo se è stimato!
Ci rendiamo conto che nel percepito delle persone, la palestra è ancora tutto uno sculettare di chiappe e un palpitare di muscoli? Per quanto tempo ancora dovremo pagare il dazio della superficialità collettiva e contaminante con cui il fitness in Italia è stato smerciato e svilito? Ci rendiamo conto che i medici, sia generici che specialisti, hanno quasi sempre paura di spedire i propri pazienti in una palestra? Che piuttosto che metterli in mano di un istruttore di fitness preferiscono fargli comprare una cyclette da piazzare in casa, pur sapendo che, nella maggior parte dei casi, sarà abbandonata entro un mese nello sgabuzzino o dietro un armadio? Il sedentarismo è riconosciuto come una delle principali cause delle più diffuse malattie cronico degenerative, ma è sempre meglio che frequentare un centro fitness. E stiamo parlando di milioni e milioni di persone, mica noccioline. L’attività fisica è un farmaco naturale e i centri fitness, per le loro caratteristiche, sarebbero i luoghi per eccellenza dove poterla svolgere: ambienti chiusi – quindi protetti – attrezzati con macchine perfette per i neofiti del movimento o per chi ha qualche limitazione (pensiamo al blocco dei movimenti nelle isotoniche, o alle cyclette con lo schienale, o ai tapis roulant con le maniglie, pensiamo ai cardiofrequenzimetri); ambienti confortevoli, attrezzati di spogliatoi, molto spesso dotati di studio medico. Eppure manca un requisito fondamentale: la giusta reputazione. Nei settori della salute e della sanità, la credibilità dei centri fitness è ancora tutta da costruire. Noi continuiamo a impegnarci, da oltre venticinque anni, perché le palestre possano vantare la presenza di personale preparato, di modo che tutti possano essere accolti e seguiti con cura, nessuno escluso. E da oltre venticinque anni continuiamo a sperare che, prima o poi, ognuno farà la sua parte.

Il prossimo sabato 16 ottobre avrà inizio la nuova stagione della Scuola di Professione Fitness, con la prima lezione di due corsi storici: Fitness Trainer (52° edizione) e Personal Trainer (28° edizione). Il corso di Fitness Trainer è dedicato a chi vuole apprendere le conoscenze fondamentali per pianificare un corretto programma di allenamento fitness, a partire dalle nozioni di anatomia, biomeccanica e fisiologia, primi indispensabili strumenti del mestiere. Si parlerà poi di teoria dell’allenamento, nozioni fondamentali della fisiologia della nutrizione, supplementazione, doping, anamnesi motoria. Laboratori di anatomia e seminari tecnici con la visione di supporti video aiuteranno ad apprendere come lavorare sui diversi gruppi muscolari e come strutturare tabelle di allenamento con finalità specifiche (implementazione della forza, resistenza, tono muscolare, dimagrimento…). Il percorso formativo è articolato in tredici incontri, che si svolgeranno tutti i sabati (fatta eccezione per le festività) dalle dieci del mattino alle cinque di pomeriggio. È dedicato a tutti gli appassionati di fitness e a tutti i diplomati ISEF e i laureati in scienze motorie che desiderano implementare la loro preparazione specifica in ambito fitness.
Il corso di Personal Trainer ha lo scopo di qualificare gli insegnanti tecnici già in possesso di un titolo di istruttore, che svolgono, o intendono svolgere, la professione di personal trainer, fornendo loro quegli strumenti necessari ad ampliare il proprio bagaglio tecnico. Saranno quindi approfonditi gli aspetti chinesiologici, posturali e di valutazione funzionale, in modo da fornire le conoscenze necessarie per impostare protocolli di lavoro personalizzati sulle specifiche esigenze del soggetto. Si parlerà di educazione alimentare e di linee guida generali per un’alimentazione sana e che possa rispondere a specifici fabbisogni nutrizionali; largo spazio sarà dato alle controindicazioni dell’attività fisica e ai protocolli di intervento in presenza delle più diffuse patologie metaboliche e da sedentarismo. Infine, saranno forniti gli strumenti necessari per sviluppare strategie di marketing e per lavorare come liberi professionisti (aspetti legali e fiscali).
Il corso di Personal Trainer si sviluppa su sei giornate, sia sabato che domenica, ma a weekend alternati.
Tutti i nostri corsi sono a frequenza obbligatoria (almeno l’80% delle lezioni) e per ottenere il diploma (rilasciato dalla Scuola di Professione Fitness e da UISP sportpertutti, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI) è necessario superare un esame finale.
Le iscrizioni sono ancora aperte, ma chi non ce la fa, potrà partecipare alla prossima sessione, in programma per il febbraio 2011.

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