13/09/2011 Alimentazione

Costituenti dietetici e integratori possono influenzare l’energia mentale?

L’International Life Sciences Institute (ILSI) ha recentemente pubblicato sul Nutrition Reviews uno studio sulle ricerche scientifiche riguardanti tutti i prodotti commercializzati come adiuvanti nel recupero dell’energia mentale. Con il termine “energia mentale” ci si riferisce alla capacità di svolgere attività mentali con concentrazione, resistendo alla stanchezza e mantenendo alta la motivazione. Per l’insufficienza dei dati non è stato possibile condurre una revisione sistematica, ma è stato comunque rilevato che non esiste una letteratura scientifica a sostegno o giustificazione della gran quantità di prodotti commercializzati allo scopo di supportare o ripristinare l’energia mentale. La maggior parte degli studi riguarda quattro costituenti dietetici: Ginkgo biloba, ginseng, glucosio e acidi grassi omega-3 polinsaturi (omega-3 PUFA). La più forte evidenza suggerisce che il Ginkgo biloba può migliorare, in individui sani, la capacità attentiva e la velocità di elaborazione. Il Ginkgo biloba è un prodotto a base vegetale derivato dalla pianta capelvenere, utilizzato nella medicina tradizionale cinese principalmente nel trattamento delle disfunzioni cerebrali; i risultati sono incoerenti e la povertà di studi limita conclusioni definitive. Gli Omega-3 PUFA sono acidi grassi essenziali, richiesti in tutto il corpo per la struttura delle membrane dei tessuti, incluso il cervello e l’apparato nervoso. Sono quindi essenziali per l’apprendimento, la memoria e altri processi cognitivi complessi. Vi sono inoltre prove che suggeriscono che il consumo di Omega-3 PUFA può ridurre il declino cognitivo correlato all’età. Essendo disponibili negli alimenti comunemente introdotti nella dieta, la necessità di una supplementazione è ancora da confermare. Piuttosto, è necessaria cautela, perché l’uso cronico di alte dosi di omega-3 PUFA (> 3 g al giorno) aumenta il rischio di coagulazione del sangue e di ridotta risposta immunitaria.
Le prove alla base degli effetti del ginseng sull’energia mentale sono incoerenti. Come per tutte le sostanze a base vegetale, questa incoerenza tra gli studi potrebbe essere attribuibile a variazioni nella composizione delle piante, causate da differenti condizioni di crescita, quali il clima e le precipitazioni.
Il glucosio è di particolare interesse per il ruolo fondamentale che svolge nella fornitura di energia al cervello, e infatti gli sono stati dedicati molti studi. Come per gli Omega-3, non è in dubbio il suo ruolo indispensabile per eseguire le attività cognitive, quanto piuttosto la necessità di una supplementazione, al di là della normale assunzione con la dieta. L’evidenza scientifica disponibile si concentra sulla funzione del glucosio rispetto alla memoria; le incongruenze rilevate fra gli studi, per cui non è possibile arrivare a dei risultati significativi, sono attribuite alla diversa metodologia utilizzata come tempi, dosaggio di assunzione, età della popolazione studiata e strumenti di analisi utilizzati.


www.eufic.org/page/it/show/latest-science-news/page/LS/fftid/dietary-constituents-supplements-mental-energy/

 

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