29/11/2011 Fitness Metabolico

15 minuti al giorno

a cura della redazione

Sulla rivista medico-scientifica The Lancet, è stato recentemente pubblicato uno studio osservazionale di grandi dimensioni di Chi Pang Wen e colleagues (1), che dimostra come anche una piccola quantità di tempo libero dedicata all’attività fisica riduce la mortalità totale, la mortalità per malattia cardiovascolare e per cancro. In realtà, ci sono molti altri studi che hanno già documentato come la pratica costante di moderata attività fisica sia in grado di ridurre la mortalità di molte patologie; tuttavia, le raccomandazioni della sanità pubblica in molti paesi sono di fare l’equivalente di almeno 30 minuti al giorno a piedi, quasi tutti i giorni della settimana, cioè 150 minuti per settimana (2). Wen e colleghi con questo nuovo studio dimostrano che anche la metà di questa quantità di attività fisica (15 minuti al giorno per 6 giorni alla settimana) è sufficiente a ridurre la mortalità per qualsiasi causa del 14%, la mortalità per cancro del 10%, e la mortalità per malattie cardiovascolari del 20%.
Questo è il primo studio osservazionale di grandi dimensioni che documenta in modo preciso e inequivocabile l’importante relazione fra benefici globali per la salute e una ridotta dose di attività fisica. La statistica dei benefici ricavati dall’attività fisica segue una curva dose-risposta (figura 1), che mostra chiaramente come, anche se una piccola quantità di attività fisica è sufficiente per ottenere dei miglioramenti, più se ne fa e meglio è. La “quota” ideale dovrebbe essere di circa 300 minuti di moderata attività fisica a settimana, ma i dati della maggior parte dei paesi mostrano che tale quantità di attività fisica si ottiene solo da una piccola parte di popolazione. La ragione di questa realtà è multifattoriale e complessa, oltre che individuale, legata a fattori psicosociali, ambientali e culturali. Wen e colleghi suggeriscono che un intervento sicuramente efficace per contribuire all’effettivo aumento dell’attività fisica nella popolazione potrebbe essere messo in atto dai medici, che dovrebbero consigliare ripetutamente ai loro pazienti di introdurre nelle loro giornate l’abitudine al movimento.
A causa della natura osservazionale dello studio, Wen e colleghi non possono stabilire il nesso causale fra attività fisica e malattia, ma i risultati ottenuti sono pienamente coerenti con le scoperte di altri studi prospettici randomizzati per la prevenzione secondaria cardiovascolare, che mostrano un chiaro, diretto e inconfutabile beneficio per la salute dalla pratica di esercizio fisico. L’esercizio fisico può ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare e, in particolare, di mortalità coronarica, per molti meccanismi, tra cui il miglioramento del tono, e quindi della funzione endoteliale, che porta alla prevenzione e alla stabilizzazione dell’aterosclerosi coronarica, in modo da ridurre il rischio di sindromi coronariche acute. Il cancro condivide diversi fattori di rischio con la malattia coronarica, come la cattiva alimentazione, l’obesità, e l’inattività fisica. Pertanto, la riduzione di alcuni di questi fattori di rischio ottenuta con un regolare esercizio fisico potrebbe plausibilmente spiegare i benefici registrati da Wen e colleghi rispetto alla mortalità per cancro. Gli effetti oncoprotettivi dell’esercizio fisico sono certamente un argomento di ricerca in espansione e oggetto di futuri studi. Sapere che sono sufficienti 15 minuti al giorno di esercizio fisico per ridurre sostanzialmente il rischio di un individuo di morire potrebbe incoraggiare molti più individui a inserire una piccola quantità di attività motoria nelle proprie abitudini quotidiane. I governi e i professionisti della salute hanno un ruolo importante da svolgere per diffondere questa informazione e convincere le persone dell’importanza di essere almeno minimamente attiva.

Figura 1: Relazione tra benefici per la salute e attività fisica


1. Wen CP, Wai JPM, Tsai MK, et al. Minimum amount of physical activity for reduced mortality and extended life expectancy: a prospective cohort study. Lancet 2011; published online Aug 16. DOI:10.1016/S0140-6736(11)60749-6. http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(11)60749-6/fulltext
2. WHO Global recommendations on physical activity for health. http://www.who.int/dietphysicalactivity/factsheet_recommendations/en (accessed Oct 10, 2010).

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