12/09/2012 Community Business

Milano Sport, gestione in crisi e il rilancio che ancora non c’è.

Milano Sport è una società a capitale interamente comunale che gestisce molti impianti (piscine, palestre, impianti polisportivi nel comune di Milano). Il bilancio è in rosso da anni e nè gli assessori nè i dirigenti di Milano Sport sono riusciti a raggiungere il pareggio di bilancio.

Numero di impianti gestiti oggi da Milanosport S.p.A

Piscina/Palestra

12

Arioli Venegoni, Bacone, Cantù, Cardellino, Cozzi, De Marchi, Iseo, Mincio, Quarto Cagnino, Sant’Abbondio, Solari, Suzzani

Centri sportivi con piscina

4

Lido, Murat, Procida, Saini

Centri sportivi/Palestre

4

Cambini Fossati, Cappelli Sforza, Crespi, XXV Aprile,

Tennis

1

Washington

Grandi Impianti

2

Maspes Vigorelli, Palalido

Centri Balneari

3

Argelati, Romano, Scarioni

Totale

26

 

Fonte: sito internet di Milanosport S.p.A.

Ultimo accesso 24 agosto 2012.

 In un interessante articolo di Emilio Ricca pubblicato a cura dell’Istituto Bruno Leoni di Torino (http://www.brunoleonimedia.it/public/BP/IBL-BP_112-Milanosport.pdf)
Vengono analizzate le ragioni storiche di questa situazione.
Nell’articolo estremamente interessante sono evidenziate alcune possibili cause che in sintesi possono essere riassunte in mancanza di efficienza, sprechi, pletora di personale, mancanza di innovazione, tariffe troppo basse.

Contributo annuale del Comune a Milanosport S.p.A.


Fonte: elaborazione sui dati dei bilanci di Milanosport S.p.A.

 


La questione è stata ripresa nelle pagine Milanesi di Repubblica il quotidiano.  I privati lanciano la sfida di una maggiore efficienza con una gestione diretta e di fatto una dismissione da parte di Milanosport.

La questione non è da poco le passività di Milanosport si scaricano sui contribuenti. I costi sono alti e forse i privati potrebbero dare una scossa di efficienza ai servizi.

La questione è politica se è certo che il vento è cambiato come risponderà l’assessorato allo sport del comune di Milano ? ripianerà il debito come di prassi senza intervenire o verrà rilanciare la sfida dell’efficienza dei servizi pubblici ?
Sicuramente risulta sempre più difficile pensare di andare avanti in modo inerziale come in questi anni. Perché se il vento era cambiato bisogna che pur soffi da qualche parte, con la bonaccia non si va da nessuna parte.
La risposta dell’assessore allo sport del Comune di Milano, Chiara Bisconti, su Repubblica del 12 settembre ribadisce in linea di principio il valore sociale dello sport per un’ “ amministrazione di sinistra” ma non segnala soluzioni concrete e strategiche.
 
Mi permetto di segnalarne due:
1) Il valore terapeutico dell’attività motoria in termini di prevenzione sanitaria. Il mondo dei sedentari ha la necessità di mettersi in movimento per ridurre i rischi delle patologie croniche che generano altissimi costi sanitari. Il fitness metabolico ovvero preventivo ha un altissimo ruolo sociale e una grande rilevanza sociale,  ma a tutt’oggi non risultano passi verso questa implementazione. Scegliere questa strada aumenterebbe il fatturato e contemporaneamente  metterebbe a servizio dei cittadini una possibilità di prevenzione motoria ormai auspicata dal mondo sanitario a cominciare dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Cosi si dimostrerebbe che il “vento è cambiato”.
2) Il costo amministrativo di Milano sport. A quanto ammontano gli stipendi dei primi dieci dirigenti di Milanosport che hanno la responsabilità manageriale del deficit della struttura ? Quanti sono i dipendenti amministrativi di Milanosport ?

Alessandro Lanzani
Medico specialista in medicina dello Sport
direttore della scuola di Professione Fitness
alanzani@professionefitness.com
 

 

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