08/01/2013 Costume e società

La spesa sanitaria in Europa

a cura della redazione

È stato recentemente pubblicato Health at a Glance: Europe 2012, il rapporto sulla spesa sanitaria nei Paesi europei a cura della Commissione europea e dell’OCSE. La spesa sanitaria in Europa, per persona e in percentuale al PIL, nel 2010 è scesa per la prima volta dal 1975, passando da un tasso di crescita medio annuo del 4,6% tra il 2000 e il 2009, a -0,6% nel 2010, con punte del -7,9% in Irlanda e -6,7% in Grecia. Anche se la relazione non dimostra alcun effetto sul peggioramento della salute dei cittadini, e quindi i dati potrebbero essere letti in modo positivo, si sottolinea che il comparto più penalizzato è ancora una volta quello della prevenzione, a cui i governi europei dedicato solo il 3% della spesa sanitaria totale. Nel 2010, i budget per i programmi di sanità pubblica in settori come la lotta fumo e al consumo di alcool e l’educazione per una corretta alimentazione e attività fisica, hanno subito un calo del 3,2% rispetto all’anno precedente. Eppure si ribadisce che la spesa per la prevenzione oggi può essere molto più conveniente rispetto alla cura delle malattie domani. I tassi di obesità sono raddoppiati dal 1990 in molti paesi europei e l’obesità, insieme al fumo, è un fattore di rischio determinante per le malattie cardiache e l’ictus, che rappresentano più di un terzo (36%) di tutte le morti nei paesi dell’UE nel 2010.

L’articolo è anche pubblicato sul numero di dicembre di FitMed on-line

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