19/02/2013 Fitness Metabolico

Il nuovo BMI

Quando il nuovo è peggio del vecchio

di Alessandro Lanzani alanzani@professionefitness.com

Il vecchio BMI

Il Body Max Index all’inizio non si chiamava così. Fu pensato e descritto per la prima volta nel 1835 da Lambert Adolphe Jacques Quetelet, uno scienziato che si occupava in modo eclettico di molte discipline: statistica, astronomia, storia della scienza e calcolo delle probabilità. Il libro che diede alle stampe, “Sur l’homme et le développement de ses facultés 
ou, Essai de physique sociale”, si occupava di statistica sociale, di demografia, di auxologia e a quei tempi rappresentò una vera innovazione. Il suo indice si preoccupava di prevedere il rapporto tra la crescita in statura e il peso nell’infanzia e nell’adolescenza: niente di più. Curiosamente, nel libro originale non è pubblicata nessuna tabella di riferimento sul BMI, né alcuna scala di giudizio predittiva sulla durata della vita rispetto ai diversi valori di BMI. È stato successivamente lo scienziato americano Ancel Keys Benjamin (1904-2004), nei suoi studi sulla relazione fra dieta e salute, che attribuì il nome internazionale di Body Max Index.

Negli ultimi anni si è visto che le persone con una massa corporea più alta hanno una vita statisticamente più breve man mano che il BMI aumenta. In pratica, l’obesità è un fattore che accorcia la vita. L’obesità è, infatti, correlata alla sindrome metabolica e rappresenta uno svantaggio biologico.

Nella tabella, tratta da uno studio pubblicato sul Lancet, si può verificare la riduzione degli anni di vita statistica dei soggetti con un Body Max Index alto. Di fatto, il BMI è utilizzato come un indice di previsione statistica.

Senza titolo1

Come si calcola il vecchio BMI

La formula è semplice:

Peso (kg)/Altezza 2(metri con due decimali )

Esempio: peso 68 kg. Altezza 1,71 m: 68/1,712 = 23,25

Che cosa è questo numero? Nonostante in internet ci siano oltre 37.800.000 documenti a proposito, non ne abbiamo trovato la spiegazione. Ci proviamo noi.

IL BODY MAX INDEX È UN INDICE DI SPESSORE BIOLOGICO

In pratica, se si divide un volume (il peso) per una superficie (l’altezza al quadrato) si trova una grandezza lineare: uno spessore. Se si immagina di essere fatti di acqua e di versarne 68 litri in una vasca quadrata di 1,71 metri quadri, lo spessore del livello è 23,25 millimetri: proprio il BMI.

Se ci immaginiamo di essere un materassino biologico, potremmo dire che man mano che il materassino diventa di maggior spessore, le condizioni di usura aumentano e la vita media del materassino si accorcia.

Su questo rapporto sono state individuate delle classi di riferimento; qui di seguito quella dell’organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Situazione peso

Min

Max

Obeso classe III

≥ 40,00

Obeso classe II

35,00

39,99

Obeso classe I

30,00

34,99

Sovrappeso

25,00

29,99

Regolare

20,00

24,99

Sottopeso

16,00

19,99

Grave magrezza

<16,00

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Il Body Max index è un indice dinamico che si modifica cambiando il peso e la qualità del peso. Il BMI fornisce una rapida informazione del livello di spessore biologico e va utilizzato per avere un indice dell’eventuale svantaggio statistico rispetto all’attesa di vita.

La sua semplicità è la sua forza. Non distingue tra massa grassa e massa magra. Per questo non può essere usato per valutazioni estetiche o funzionali, se non quelle legate all’aspettativa di vita. Tutti i culturisti hanno un BMI superiore a 30, eppure non possono essere classificati come obesi. Questa problematica è stata ampiamente sviluppata nel metodo del fitness metabolico

Come si calcola il nuovo BMI

Il nuovo BMI è stato proposto il 5 gennaio 2013 da Alain Goriely, professore di Mathematical Modelling at Oxford University’s Mathematical Institute. Leggendo il testo originale di Quetelet, che si concentrava sulle tabelle di crescita dalla nascita all’età adulta, il professore si è preoccupato di recepire un commento dell’autore. Quetelet si rendeva conto che il suo modello aveva un margine di approssimazione per le stature estreme e rifletteva sulla difficoltà di approssimare il corpo umano a una sfera, per quanto riguarda il volume, e a un quadrato, per quanto riguarda la superficie. Il che è appunto il limite di un rapporto come il BMI.

La formula proposta da Goriely è più complicata:

Peso (kg) x 1,3/Altezza2,5 (metri con due decimali)

Esempio: peso 68 kg, Altezza 1,71 m: 68 x 1,3 /1,712,5= 23,12

La differenza come si può notare è minima: pari a un decimale. Leggermente più grande per le persona molto più alte o molto più basse della norma. Di fatto non aggiunge nulla al senso generale del Body Max Index, inteso come un indice di spessore biologico. Considerato che rimane l’assoluta impossibilità del nuovo indice di distinguere tra massa grassa e magra, con questa formula si aggiunge complessità lasciando inalterati i limiti della misurazione. Anzi, si ricorre a una presunta maggior precisione che dà un senso di falsa sicurezza sulla qualità della misurazione.

Il professor Goriely ha guardato il dito e non la luna e ha complicato la formula, non cogliendo il fatto che attualmente il Body Max Index è un indice predittivo e dinamico nel tempo sul rischio individuale. In molti hanno abboccato e ora ci tocca confrontarci con una falsa precisione, il nuovo BMI che distoglie da un utilizzo semplice, rapido e funzionale del buon vecchio BMI. Si spera in un rapido oblio.

 

Alessandro Lanzani

Medico specialista in medicina dello sport.

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