03/05/2013 Fitness Metabolico

Fitness metabolico, Fitness funzionale e Fitness terapia

di Alessandro Lanzani

Come in tutte le situazioni in cui si sta generando qualcosa di “nuovo” all’inizio c’è ancora un po’ di confusione rispetto alle caratteristiche fondanti della nuova proposta. È il momento di fare chiarezza. Eccoci qua. Dentro alla definizione di “attività motoria come prevenzione sociale” ci sono almeno tre categorie di proposte che pur avendo gli stessi obiettivi finali si differenziano in maniera netta e chiara per quanto riguarda le responsabilità e la gestione del servizio. Il fitness metabolico non è uno sport ma un’attività motoria rivolata ai sedentari fragili con la sindrome metabolica. Si rivolge ai milioni di persone affette da sedentarismo e sovrappeso, e ha un approccio completamente diverso dallo sport e dal fitness performante.

Definizione:

Fitness metabolico

– Fitness funzionale

– Fitness terapia

Tavola sinottica dell’attività motoria come prevenzione sociale.

 

 

 

Fitness metabolico

 

 

Livello di ingresso per tutti

demedicalizzato

Esperienziale

Gestione in Sicurezza

Gradualità dal punto partenza di capacità motoria

 

Fitness funzionale

Equilibrio funzionale

delle qualità motorie

parzialmente medicalizzato

Allenamento funzionale

mirato a risolvere

asimmetrie funzionali

 

Fitness terapia

 

prescrizione medica del fitness

medicalizzato

 

Prescrizione delle intensità direttamente dal medico

 

LE QUALITA’ MOTORIE

 

Come sono classificate le qualità motorie?

Le necessità del mondo sportivo agonistico hanno prodotto in questi ultimi decenni delle classificazioni esaustive. Queste classificazioni hanno sicuramente un senso per le diverse discipline olimpiche ma per i nostri soggetti sedentari e metabolici è più utile una classificazione funzionale semplice ed efficace.

Forza

Apparato locomotore

Apparato cardiovascolare

Resistenza

Apparato cardiovascolare

Mobilità

Apparato locomotore

Coordinazione motoria

Sensibilità propriocettiva

 

Che cosa è una qualità motoria per lo sport? 

Sia un mezzo che un fine.

– Ad esempio la forza è un mezzo per raggiungere un fine (la vittoria) che è misurato in valori assoluti. La vittoria è la misura del record assoluto (il record del mondo) o relativo (il primo di quella gara).

Che cosa è una qualità motoria per il fitness metabolico?

Solo un mezzo.

– Un’opportunità per migliorare la qualità della vita del soggetto metabolico. Il soggetto ha bisogno di una medicalizzazione inferiore. Ovvero il soggetto ha bisogno di un monitoraggio medicalizzzato più basso. L’obiettivo è vivere da sano.

– Un’opportunità per aumentare la quantità della vita del soggetto sedentario e metabolico.

Per quanto riguarda il fitness metabolico l’obiettivo numero 1 è:13_wie_fit

La riduzione del rischio statistico della piena espressione del danno organico latente nella presenza di ipertensione, iperglicemia, iperlipidemia e iperpeso. Ovvero nella espressione delle complicanza della sindrome metabolica. Se l’obiettivo politico è ridurre la spesa sanitaria nazionale e l’obiettivo individuale è garantire maggior salute ad un soggetto borderline o patologico; i due obiettivi coincidono nella proposta di una vita sana in cui l’introduzione di uno stile di vita sano è inversamente proporzionale alla necessità del monitoraggio medico.

In altre parole il premio per soggetto metabolico è:

– la riduzione del rischio

– una vita resa più gradevole dalla pratica motoria

– la riduzione delle medicalizzazione di monitoraggio e terapia.

Il premio per lo stato è:

– Una gestione sostenibile della spesa sanitaria nazionale

– Il consenso dei cittadini

Per quanto riguarda il fitness funzionale l’obiettivo numero 1 è:

– Riduzione del rischio statistico del pieno manifestarsi del danno organico latente nella presenza di una bassa riserva funzionale dell’apparato locomotore con particolare riferimento a forza, mobilità e coordinazione motoria. Questo comporta un più alto rischio di insuccesso motorio per la incapacità di gestire l’imprevisto motorio con una buona riserva funzionale dell’apparato locomotore.

Per quanto riguarda il fitness terapia l’obiettivo numero 1 è:

L’accelerazione del processo di cambiamento attraverso l’aumento delle intensità di erogazione delle dosi di attività intese come un vero e proprio farmaco.

eIl rischio del manifestarsi di un accidente cardiovascolare o di un infortunio dell’apparato locomotore è direttamente proporzionale alle energie utilizzate e alla profondità del livello di sedentarismo. Nel caso in cui si decida di accelerare i tempi del riposizionamento del soggetto metabolico la valutazione e la gestione del “rischio” è affidata all’unico soggetto professionale abilitato a prendersi delle responsabilità mediche: il medico. Infatti nell’ambito di fitness terapia si usano delle intensità più alte che possono dare un riposizionamento più rapido di alcuni parametri di rischio (i livelli di ipertensione, iperglicemia, iperlipidemia, iperpeso e iper…parametro). Ma queste intensità più alte rappresentano un rischio per il soggetto/paziente che vive poco al di sotto della sua prestazione massimale. La gestione di questo rischio è un atto medico e solo il medico può prescrivere la dose di questo farmaco in un rapporto diretto e unitario che è una visita medica che includa

– misurazioni cliniche come la pressione arteriosa, elettrocardiogramma di base, test medici cardiovascolari, etc. etc.

– valutazione di esami di laboratorio

– valutazioni sui rischi, sulle motivazioni e il contesto del soggetto.

Il fitness metabolico  è quindi cambiamento di stili di vita. Il ruolo del personal trainer è quello di accompagnare la persona in questa trasformazione ed è la più grande opportunità professionale dei prossimi anni.

Alessandro Lanzani

Medico specialista in medicina dello sport e ortopedia

alanzani@professionefitness.com

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