04/09/2013 Prevenzione e Salute

Certificati medici sportivi

E' puro caos.

Alessandro Lanzani

Attenzione : La circolare del ministero è stata pubblicata tutte le info  su questo articolo

 Workshop tecnico giovedì 10 ottobre Milano.

Gli eventi di questi giorni sulla normativa dei certificati medici sportivi rappresentano un tipico caso di pasticcio all’italiana.
Un susseguirsi di colpi di scena, di nuovi decreti ce cancellano decreti con dieci giorni di vita. Rimbalzano sul web dichiarazioni di categoria pro e contro non si capisce che cosa, smentite e contro-smentite.

La sequenza è questa:

– Decreto Balduzzi del 20 luglio 2013: tre livelli di certificato: ludico motorio, non agonistica e non agonistica ad alto impegno cardiovascolare. Visitano e certificano solo medici di base pediatri e medici dello sport. Elettrocardiogramma di fatto obbligatorio per tutti e  prova da sforzo nell’ alto impegno cardiovascolare.

– Decreto del “fare” 20 agosto: abrogato il decreto Balduzzi  art 7 relativo alla certificazione per la ludico motoria. L’art 42 bis  del decreto del fare sortisce l’effetto contrario della semplificazione.  Tutto sembra tornare alla situazione precedente. Anzi no perché  alcune dichierazioni  ( Ma non decreti ) sembrano lasciare in vigore la certificazione non agonistica ( con elettrocardiogramma ) e la non agonistica ad alto impegno cardiovascolare ( con prova da sforzo)

– La Fimmg , medici di base, scrive a ministro della salute Lorenzin per chiarimenti  ecco un estratto della lettera :

1)      l’art. 42 bis della citata legge sopprime l’obbligo della certificazione per attività ludico motoria e amatoriale. Non è stata abrogata, invece, la precedente normativa (Decreto 24 aprile 2013 “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”) che oltre a istituire la obbligatorietà della certificazione definisce le procedure diagnostiche propedeutiche al rilascio della certificazione specifica per le diverse tipologie di attività motoria individuate. Poiché è ragionevole ritenere che in molti casi tali certificazioni continueranno ad essere richieste dai cittadini per esigenze loro indotte da enti terzi, nel caso di rilascio di dette certificazioni il medico dovrà comunque attenersi alle indicazioni già presenti nel citato Decreto, ovvero prevedere gli accertamenti integrativi relativi alla classe di rischio individuata per il cittadino richiedente.

2)      l’art. 42 bis della citata legge mantiene l’obbligatorietà della certificazione per l’attività sportiva non agonistica lasciando alla discrezionalità del medico la scelta di effettuare approfondimenti diagnostici strumentali.Alla luce dell’attuale formulazione della norma, la mancata effettuazione dell’elettrocardiogramma in caso di contenzioso legale potrebbe essere configurata come imprudenza. Ciò impone la prescrizione dell’approfondimento diagnostico.

3)      Non sembra variata la normativa per i certificati relativi alle attività a maggiore impegno cosiddette “gran fondo”, ma anche in questo caso sembra utile un chiarimento ufficiale del Ministero della Salute.

– il tg1 rai delle 20 del 3 settembre fa uno speciale sui certificati medici  che  conferma l’obbligatorietà dei certificati medici non agonistici nelle palestre e segnala l’importanza delle prove da sforzo per gli utenti. Informa su linee guida molto vicine all’impianto normativo del decreto Balduzzi incluse le prove da sforzo per l’impegno cardiovascolare.

Se non fosse che questo caos coinvolge direttamente la prevenzione per gli utenti, la responsabilità civile e penale dei presidenti delle società sportive e quella dei medici certificatori verrebbe da ridere. Non disperiamo e rimaniamo in fiduciosa attesa della circolare interpretativa del ministro della salute Beatrice Lorenzin, dal suo curriculum meritocratico si evince che non è un medico ma è diplomata al liceo classico il che ci conforta rispetto ad una prossima circolare chiara e comprensibile. Sicuramente se non cade il governo per le note vicende sul perdono, condono, amnistia e grazia di B. potrà informarci su che cosa dobbiamo fare.

Per quanto ci riguarda continueremo a fare i certificati non agonistici con l’esecuzione di un elettrocardiogramma come  facciamo dal 1983.

Lorenzin, se ci sei batti un colpo.

Alesandro Lanzani

medico specialista in medicina dello sport.

P.S.  La circolare del ministero è stata pubblicata tutte le info  su questo articolo

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